Borsa di Studio per Corso di Guida Turistica

Borsa di Studio per Corso di Guida Turistica

Graduatoria selezione del 20/09/2017


Pubblichiamo la graduatoria della selezione avvenuta il 20/09/2017 per l'assegnazione di una borsa di studio destinata alla frequenza del Corso di Guida Turistica che si terra a Quartu dal 06 Ottobre 2017 al 07 Gennaio 2018

 

 

1

Anna Mantega

22/30

2

Giulia Ghirra

21/30

3

Silvia Arba

20/30

4

Francesca Arrus

19/30

5

Aurora Filippi

17/30

6

Roberta Piludu

15/30

7

Stefania Marongiu

14/30

8

Carlotta Bellisai

10/30

 

NOTA BENE

  • La borsa di studio viene assegnata alla prima in graduatoria.

  • La graduatoria è determinata in base al punteggio conseguito nella prova, dai titoli in possesso del candidato e in ultima istanza dal voto ottenuto nel loro conseguimento.

  • In caso di mancata accettazione della borsa di studio e/o mancata iscrizione al corso secondo i tempi.

Scarica la guaduatoria in formato pdf

 

I nostri complimenti a tutti coloro che hanno scelto di mettersi in gioco e in particolare ad Anna Mantega che è risultata la prima della selezione.

Un sincero in bocca al lupo dallo Staff di Eidesia:academy


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17 Febbraio 2019 - Workshop su Instagram per il turismo

17 Febbraio 2019 - Workshop su Instagram per il turismo

Visual storytelling, social and stories


Dopo Facebook e YouTube, Instagram è la piattaforma Social con il più alto tasso di crescita mai registrato. Il fatto che sia basata sulla condivisione di contenuti visivi, fa sì che l’interazione da ogni parte del mondo, complice anche l’uso degli hashtag, sia superiore a qualsiasi altro Social Network. Sono oltre 800 milioni gli utenti attivi ogni mese e oltre 500 milioni quelli attivi ogni giorno. Oltre 300 milioni usano Instagram Stories e l’80% segue un’azienda. Un Social Network non ancora saturo e in continua crescita, adatto allo sviluppo di strategie di marketing sempre nuove, grazie all’utilizzo del visual storytelling. Il workshop su Instagram e il turismo fotografico nasce dall’idea di potenziare le competenze comunicative mediate dalle immagini attraverso la fotografia veicolata dall’uso dei social network. Partecipa anche tu!! Trovi tutte le informazioni sul workshop a questo link.


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Corso di Guida Turistica

Corso di Guida Turistica

al via il nuovo corso dal 06 Ottobre 2017 al 07 Gennaio 2018


La guida turistica è una figura professionale che possiede le competenze necessarie a condurre altre persone alla scoperta di interesse storico, artistico o culturale. Riveste un ruolo di fondamentale importanza nel settore dell’intrattenimento turistico, poiché la loro formazione consente loro di far risaltare il fascino nascosto delle destinazioni turistiche scelte dai visitatori.

Se vuoi saperne di più vai alla pagina Corso Di Guida Turistica


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Tra sacro e profano. Le feste popolari per celebrare il culto dei morti

Tra sacro e profano. Le feste popolari per celebrare il culto dei morti

“Is Animeddas”, “Is Panixeddas”, “Su ‘ene ‘e sas ànimas”, “Su Mortu Mortu” “Su Prugadòriu”


Ancor prima che il Cristianesimo attribuisse al 1 Novembre la festa di Ognissanti (termine che corrisponde alla stessa parola “Halloween”, ossia “All Hallows Even”), in Sardegna esistevano antichi rituali atti a commemorare le anime dei defunti. Sono innumerevoli le leggende che narrano come, in occasione della notte dedicata a tutti i defunti, le anime dei trapassati abbiano libera circolazione fra i vivi. Tali credenze popolari hanno dato origine nei secoli a tutta una serie di riti che coinvolgono prevalentemente i bambini che percorrono mascherati le stradine dei paesi della Sardegna con i volti macchiati dal nero del carbone, una veste bianca simile ad un lenzuolo, ed un sacco in spalla simile ad una federa reclamando per le case dolciumi e frutta secca al suono della litania "seus benius po is animeddas, mi das fait po praxeri is animeddas?".

Diversamente da come è accaduto in molti altri centri italiani ed europei dove l’usanza di celebrare i defunti è stata importata direttamente dalla tradizione anglosassone, l’origine di questa tradizione in Sardegna si perde nella storia millenaria di una terra antica. Pare che i nostri avi celebrassero già questa ricorrenza ancor prima di venire in contatto con la corrispondente versione celtica e anglosassone di Halloween. Sebbene tra le due  festività si registrino varie somiglianze, è molto probabile che le due tradizioni si siano sviluppate in maniera del tutto indipendente. A differenza di quanto accade per Halloween, infatti, la “Festa delle Anime” che si celebra in Sardegna, e che assume denominazioni e connotazioni diverse in varie parti dell’isola, è strettamente legata ai riti religiosi.

“Is Animeddas”, “Is Panixeddas”, “Su ‘ene ‘e sas ànimas”, “Su Mortu Mortu” “Su Prugadòriu”, comunque la si chiami, è un evento a cui la cultura popolare sarda è molto legata. Mentre oggi le piccole anime reclamano caramelle, cioccolatini e lecca-lecca, una volta ricevevano i dolci tipici del periodo autunnale: “ossus de mortu”, “pabassinas”, “pani ‘e sapa”, etc, a cui venivano aggiunti poi altri doni come castagne, melagrane e la frutta secca. Ma non è solo il “dolcetto o scherzetto” ad accomunare la festa anglosassone a quella sarda. Un altro elemento ricorrente è la zucca intagliata utilizzata per schernire e spaventare i più piccoli e che, se nei paesi anglosassoni viene chiamata Jack O’Lantern, in Sardegna è conosciuta come “sa conca ‘e mortu”. E se i bambini vagano alla ricerca di dolci, gli adulti ricordano i loro morti con una cena frugale, raccogliendosi poi intorno al camino per raccontare fatti del passato o leggende della zona. È tutt’oggi usanza diffusa in molte parti dell’isola lasciare apparecchiata la tavola tutta la notte in modo che i defunti possano fare ritorno presso i luoghi cari fino al sorgere del sole e cibarsi di queste pietanze. La cena è molto semplice, costituita da pasta, pane, acqua e un bicchiere di vino. Ad eccezione dei piatti e dei bicchieri, nessuna altra stoviglia deve stare a tavola. Secondo la credenza popolare, infatti, né forchette e né coltelli dovevano accompagnare il corredo per il pasto dei defunti, per la paura che le anime dei morti potessero usarle come armi per far del male ai propri cari, qualora avessero trovato un motivo per aizzarsi contro i propri cari. 

Un’altra antica usanza legata al culto dei morti in Sardegna è il rito de “Is Fraccheras”, anch’esso praticato in alcune parti dell’isola ancora oggi. “Is Fraccheras” sono lunghe fascine di asfodelo (pianta già cara agli antichi greci e che si credeva popolasse il Regno dei morti) che gli uomini più forti sono soliti portare sulle spalle correndo per le strade del paese, spargendo così le ceneri e cercando di non far spegnere le fascine. Ciò si ricollega probabilmente alla funzione protettiva e purificatrice delle ceneri e questa sorta di prova di coraggio era ritenuta propiziatoria della buona sorte. Oggi in gran parte si è perso il significato arcaico della ricorrenza del 1 Novembre come festa gioiosa e celebratrice dell’inizio dell’inverno dopo le fatiche agricole degli ultimi raccolti. La rappresentazione del senso cupo e macabro dell’oscurità della stagione invernale e la paura della morte sono gli elementi di questa festa che prevalgono nell’immaginario collettivo odierno, a prescindere dal consumismo sfrenato che ha preso piede in epoca moderna. La metafora del buio dell’aldilà ha acquistato nel tempo un ruolo preminente e la morte viene esorcizzata con  scherzi e tutti quei travestimenti che riproducono i più svariati demoni, mostri e defunti. Da sempre il culto dei morti ha rappresentato una caratteristica comune alla maggior parte delle civiltà e il rapporto con gli antenati è sempre stato ritenuto un vincolo sacro da cui non si potesse prescindere per una corretta fruizione del presente e la programmazione del futuro. In Sardegna fortunatamente rimangono ancora i piccoli centri a mantenere viva la memoria di questi affascinanti gesti e caratteristici rituali senza tempo che salutano l’inizio del periodo di riposo della Natura in attesa del suo nuovo risveglio e delle  fatiche dell’anno che verrà.


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Il “chilometro zero”. Una scelta di vita sostenibile

Il “chilometro zero”. Una scelta di vita sostenibile


Nel XIX secolo il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach affermava che “L’uomo è ciò che mangia”. Questa celebre frase, diventata tema ufficiale di Expo Milano 2015 per la campagna “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”, è anche il titolo dell’omonima opera che Feuerbach  pubblicò nel 1862 “Il mistero del sacrificio” o “l'uomo è ciò che mangia”.
Il filosofo tedesco porta avanti la concezione di un materialismo radicale e anti-idealistico, il cui assunto principale diventa la coincidenza tra l’individuo e ciò di cui egli si nutre. Ma non solo. Alimentare il corpo significa nutrire la mente, e da convinto sostenitore dell’anti-dualismo corporale e spirituale, Feuerbach vede nel cibo l’unità di congiunzione tra anima e corpo. Ne consegue che per pensare meglio l’uomo deve alimentarsi meglio. «La fame e la sete abbattono non solo il vigore fisico ma anche quello spirituale e morale dell’uomo, lo privano della sua umanità, della sua intelligenza e della conoscenza». L’idea è chiara: per migliorare le condizioni spirituali di un popolo, occorre anzitutto migliorarne le condizioni materiali in termini di qualità della vita. Sebbene la sua fosse una visione filosofica più che scientifica, l’educazione alimentare e le regole di una dieta corretta e misurata oggi stanno sempre più penetrando nel comune tessuto sociale. Nel Padiglione Zero a Expo Milano 2015 viene raccontata la storia dell’uomo sulla Terra attraverso il suo rapporto con la natura e con il cibo: il visitatore è immerso in un percorso nelle trasformazioni del paesaggio naturale, nella cultura e nei rituali del consumo nella storia.

Punto focale di questa filosofia del mangiar sano è quindi la qualità degli alimenti, che influenzano le scelte alimentari con enormi vantaggi per la salute, l’ambiente, il lavoro, la cultura e la biodiversità di ogni territorio.

Di recente, il fenomeno del “chilometro zero” in Italia ha iniziato a rappresentare un trend positivo nella crescita economica delle regioni, diventando sinonimo di qualità soprattutto nel comparto ricettivo e della ristorazione. Sono sempre di più le aziende agricole che forniscono i prodotti ai ristoratori o le realtà commerciali che hanno fatto del chilometro zero il loro marchio di qualità in un mercato sempre più variegato e agguerrito in termini di concorrenza. Oltre che una scelta commerciale, quindi, il chilometro zero rappresenta una scelta di vita improntata verso i principi della sostenibilità.

Ma cosa si intende per “chilometro zero”?

Si chiama "progetto chilometro zero" l’operazione lanciata dalla Coldiretti Veneto con lo scopo di incentivare i gestori di pubbliche mense, chef e grande distribuzione a proporre ai consumatori preferibilmente prodotti stagionali del territorio.  La Regione Veneto ha concretizzato questa campagna di sensibilizzazione attraverso una legge regionale, la n. 7 del 25 luglio 2008, la prima a livello nazionale nel suo genere. Le finalità di tale legge, espressamente dichiarate nell’articolo 1, sono quelle di incentivare l’utilizzo di prodotti locali nelle attività ristorative affidate ad enti pubblici, incrementando in tale maniera la vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli. A partire da questo momento l’attenzione verso i produttori locali ha cominciato ad incrementare lo sviluppo di un commercio attento e responsabile, nel quale i prodotti vengono acquistati nei mercati agricoli e distribuiti sul territorio di molte regioni italiane, soprattutto al nord, dove le tipicità locali vengono vendute senza intermediazioni, imballaggi e nessun costo di conservazione. Simbolo di questa nuova attenzione verso tutto ciò che è locale è, ad esempio, il successo ottenuto dai distributori automatici di latte crudo, sempre più diffusi perché favoriscono l’acquisto consapevole e la sicurezza del prodotto rintracciabile.

In sostanza, dunque, il “chilometro zero” è un sistema economico nel quale i prodotti vengono commercializzati e venduti nella stessa zona di produzione. Si tratta quindi di una politica economica che predilige l’alimento locale garantito dal produttore nella sua genuinità, in contrapposizione all'alimento globale spesso di origine non adeguatamente certificata, che permette di abbattere o ridurre in misura significativa i costi di trasporto del prodotto, attraverso la creazione di una filiera corta, con enormi vantaggi in termini di riduzione dell’impatto ambientale. In altre parole il chilometro zero indica un prodotto che, per arrivare dal luogo di produzione a quello di vendita e consumo, ha percorso il minor numero di chilometri possibile. Secondo questa filosofia risulta vantaggioso consumare prodotti locali, in quanto accorciare le distanze significa aiutare l’ambiente, promuovere il patrimonio agroalimentare regionale e abbattere i prezzi, oltre a garantire un prodotto fresco, sano e stagionale. S’interrompe così quella catena che è nata con la grande distribuzione, che lavora con i grandi numeri, a scapito della riscoperta del rapporto consumatore-produttore.

Ma non solo. L'idea di prodotti "a chilometro zero", essendo sensibile alla riduzione delle energie impiegate nella produzione, oltre a diminuire il tasso di anidride carbonica nell’aria porta ad un uso consapevole del territorio, facendo riscoprire al consumatore la propria identità territoriale attraverso i piatti della tradizione. Inevitabili le connessioni che questa politica ha con il turismo enogastronomico, soprattutto in un Paese ricco di biodiversità come l’Italia, che negli ultimi anni sta riscoprendo l’importanza dei prodotti locali e delle specificità enogastronomiche stagionali. 

Perchè, quindi, preferire il "chilometro zero"?

Vi sono varie ragioni per preferire i prodotti a filiera corta. Eccone alcune:

  1. ambientale: la riduzione del CO2 prodotta grazie all’abbattimento dei trasporti (prevalentemente su gomma), il risparmio in acqua ed energia dei processi di lavaggio e confezionamento e l’eliminazione degli imballaggi di plastica e cartone rendono questi prodotti realmente ecosostenibili;
  2. nutrizionale: sono prodotti di stagione e del territorio e stante il breve trasporto e stoccaggio mantengono intatte tutte le caratteristiche organolettiche e i principi nutritivi (per esempio, le vitamine);
  3. di sicurezza alimentare: nella filiera lunga sono molti i prodotti che vengono importati da paesi lontani con normative meno rigorose di quelle italiane in termini di controlli igienico-sanitari con conseguente maggiore rischio per la salute.
  4. economica: l’eliminazione delle intermediazioni e dei trasporti abbatte il costo al consumatore in misura del 30%;
  5. di controllo sul prodotto: grazie al rapporto diretto con il produttore agricolo è possibile attuare un acquisto più consapevole e trasparente.

Verso una legislazione attenta e consapevole

Sebbene vi siano numerosi aspetti a beneficio della scelta della filiera corta, in effetti, l’applicabilità di questa modalità d’acquisto prevede un grande impegno del legislatore e delle realtà locali nell’ambito di un progetto strutturato. Questo in altri Paesi europei, come la Gran Bretagna e la Germania, sta già avvenendo, mentre in Italia vi sono grandi differenze regionali in termini attuativi. La vendita diretta dei prodotti agricoli è stata, negli ultimi anni, oggetto di alcuni importanti interventi legislativi che hanno modificato il rapporto tra produttore e consumatore. Ecco alcuni esempi:

La “legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo” (d. lgs n. 228 del 5 marzo 2001)

Il successo che sta riscuotendo il rinnovato modello di vendita diretta dei prodotti agricoli esprime in modo compiuto il diverso atteggiamento assunto dall’imprenditore agricolo verso il mercato e le opportunità che esso presenta e conferma il crescente interesse del cittadino consumatore che trova nel rapporto diretto con la produzione la condizione ideale per garantirsi prodotti agricoli che abbiano un diretto legame con il territorio di produzione. Il punto d’incontro fra domanda e offerta, depurato da una serie di passaggi intermedi, consente all’imprenditore una più adeguata remunerazione del proprio lavoro e al consumatore l’acquisto di prodotti agricoli garantiti a prezzi più accessibili. L’impulso per questa nuova tipologia di vendita è stato dato dal decreto legislativo n. 228 del 18 maggio 2001, meglio conosciuto come “legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo”; la disciplina dettata da questa legge contiene profonde innovazioni rispetto alla precedente normativa ed in particolare per la prima volta si considera espressamente “attività agricola” la fornitura di servizi finalizzati alla valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale da parte dell’azienda agricola e se ne riconosce pienamente la multifunzionalità. Tra le nuove disposizioni introdotte dal d. lgs n. 228/2001 in vigore dal 30/06/2001, si segnala la nuova formulazione dell’art. 2135 C.C. che ridefinisce la nozione di imprenditore agricolo, modificando in particolare l’individuazione delle attività connesse: “attività dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali, nonché le attività dirette alla fornitura di beni o servizi mediante l’utilizzazione prevalentemente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegate nell’attività agricola esercitata, ivi comprese le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità come definite dalla legge”. Un’importante novità è rappresentata, inoltre, dalla semplificazione degli adempimenti richiesti per l’esercizio della vendita diretta al dettaglio di prodotti agricoli e zootecnici provenienti in misura prevalente dalla propria azienda, la cui disciplina è desumibile dall’articolo 4 del citato decreto. La filiera corta (dal produttore al consumatore) sempre più rappresenta la formula commerciale privilegiata dagli imprenditori agricoli, in ragione degli indubbi vantaggi economici che ne derivano in particolare nel caso in cui si tratti di realtà produttive di piccole e medie dimensioni.

Le norme CE sulla sicurezza alimentare

I modelli europei ed italiani di sicurezza alimentare sono regolati da una legislazione generale: il regolamento CE n. 178/2002 che stabilisce i requisiti generali della legislazione alimentare fissando le procedure nel campo della sicurezza. I recenti regolamenti comunitari costituenti il cosiddetto pacchetto igiene approfondiscono e precisano le tematiche della sicurezza alimentare e le modalità di applicazione del sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points, Analisi dei rischi e controllo dei punti critici). Risultano quindi superate le normative comunitarie in materia di autocontrollo, basate sulla direttiva 93/43/CEE, abrogata dal regolamento (CE) 852/2004. Inoltre, l'applicazione del pacchetto igiene comporta l'abrogazione totale o parziale di numerose normative specifiche per diversi settori produttivi.

Il 12 gennaio 2000 la Commissione Europea presenta il Libro bianco della Commissione europea sulla sicurezza alimentare, proponendo di dare una priorità strategica fondamentale ispirata all’esigenza di garantire un elevato livello di sicurezza alimentare. La strategia è incentrata su cinque elementi chiave:

  • la costituzione di un’autorità alimentare indipendente;
  • l’istituzione di un nuovo quadro giuridico, a livello comunitario, che coprirà l’intera catena alimentare, compresa la produzione di mangimi per animali;
  • l’elaborazione di un quadro comunitario per lo sviluppo e la gestione di sistemi di controllo nazionale;
  • l’incoraggiamento del coinvolgimento dei consumatori nella nuova politica di sicurezza alimentare favorendo il dialogo e l’informazione, con attenzione alle preoccupazioni in tema di sicurezza alimentare ma anche sull’importanza di una dieta equilibrata e sulle ripercussioni a livello sanitario;
  • promuovere gli sviluppi europei in materia di sicurezza alimentare nei contesti internazionali, attraverso i partner commerciali e le organizzazioni internazionali (Codex Alimentaius, Comitato SPS).

 

 

 

 

 

 

Fonti

http://www.expo2015.org/it

D. lgs n. 228/2001, art. 1, comma 1.

L. Paoloni, “Sicurezza alimentare e modelli organizzativi dell’impresa agricola nello scenario della globalizzazione”, articolo pubblicato su Economia e Diritto Agroalimentare, n. 2, 2007


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Il turismo rurale: un segmento in crescita

Il turismo rurale: un segmento in crescita


Parliamo di turismo rurale, un fenomeno complesso ma destinato a cavalcare l'onda dei nuovi trend del turismo. Oggi più che mai il turismo è percepito come un' opportunità da cogliere per numerosi territori rurali, desiderosi di emergere dall'anonimato e valicare i limiti dei processi di modernizzazione agricola e di sviluppo delle attività del settore secondario, dai quali spesso sono rimasti esclusi. Il turismo rurale rappresenta un segmento in crescita che mostra interessanti potenzialità di sviluppo, date soprattutto dalla sua capacità di rispondere in maniera multifunzionale ad alcune delle tendenze emergenti all'interno della domanda turistica e che tendono a premiare sempre più forme di fruizione che rifuggono la massificazione e si mostrano più attente ai valori della natura, della cultura, dell’enogastronomia, della campagna in senso lato, in accordo ai principi della sostenibilità.

Le comunità rurali vedono nello sviluppo del turismo una possibilità per diversificare l’economia locale e rivitalizzare i territori scarsamente competitivi e potenzialmente esclusi dalle dinamiche di crescita dei mercati e dallo sviluppo delle politiche agricole. Da qui deriva l'interesse per nuove forme di turismo quali vettori di crescita e diversificazione delle aree rurali. Tale interesse deriva da molteplici fattori. Anzitutto dal fabbisogno sempre crescente di di lavoro, le cui competenze sono facilmente acquisibili; in secondo luogo la necessità crescente di coinvolgimento delle popolazioni locali nei processi di scelta e negoziazione, finalizzate alla messa in atto di strategie di pianificazione territoriale; ed infine la conseguente possibilità per gli attori locali di avviare nuove attività con investimenti privati che in qualche modo attraggano flussi di investimento dall’esterno. Il tutto chiaramente a vantaggio dell'attivazione di circuiti di domanda capaci di creare un indotto positivo sulle varie attività economiche locali. Nella logica di una diversificazione delle aziende agricole, infatti, è sempre più necessario stimolare la creazione di modelli sinergici, che rispondano a logiche completamente diverse da quelle meramente produttiviste.

Segno evidente di questa tendenza è la graduale affermazione, nel corso dell'ultimo decennio, dell'offerta agrituristica, la quale risponde alla volontà di investire in un comparto multifunzionale che perfettamente si sposa con le logiche di marketing turistico. Il fenomeno turistico rurale è infatti sempre più oggetto di grande attenzione da parte dei vari media, oltre che dei consumatori, sempre più attenti ad un'offerta di qualità, ben strutturata e soprattutto integrata.

Ma che cosa si intende per “turismo rurale”?

Il turismo rurale si declina secondo varie forme di turismo collegate alle risorse della ruralità e in diretto contatto con esse, ovvero quelle forme di turismo in cui la “cultura rurale”, nella sua totalità di elementi tangibili ed intangibili, rappresenta una componente fondamentale e caratterizzante. È quindi opportuno chiarire cosa si intende per “risorsa rurale”. La risorsa rurale è costituita non solo dai prodotti dell'agricoltura locale e dalla trasformazione dei suoi prodotti, ma comprende tutte le caratteristiche ambientali, culturali, storico-artistiche e demo-etno-antropologiche che identificano una determinata area territoriale in cui l'elemento rurale, appunto, si configura come caratterizzante. In alcuni casi, il turismo rurale ha trovato una compiuta definizione anche a livello normativo. Ad esempio la Regione Sardegna, con la L.R.12 agosto 1998, n. 27, ha dato una definizione di strutture ricettive di tipo rurale, in particolare riferendosi agli alloggi turistico-rurali e agli alberghi diffusi nei centri storici, indicando come predominanti le attività strettamente connesse alla fruizione dei beni derivanti dal patrimonio rurale. Anche la Regione Marche con la L.R. 3/2002 ha stabilito che “per turismo rurale s'intende una specifica articolazione dell'offerta turistica regionale composta da un complesso di attività che possono comprendere ospitalità, ristorazione, attività sportive, del tempo libero e di servizio, finalizzate alla corretta fruizione dei beni naturalistici, ambientali e culturali del territorio rurale”.

Sempre all’interno del panorama normativo, un ruolo particolare è rivestito dall’agriturismo, regolato da una legge quadro nazionale (L. 96/2006) e da varie leggi regionali (in Toscana la LR 30/2003, da ultimo modificata dalla LR 28 dicembre 2009, n. 80) che lo definisce come una forma di turismo rurale che presenta caratteri particolari nell’organizzazione dell’offerta, i quali risiedono nel legame di particolare intensità tra l’esercizio dell’attività turistica e l’esercizio dell’attività agricola, che deve comunque restare prevalente. In questo modo viene garantito, almeno dal punto di vista formale, il legame tra l’attività di ricezione e ospitalità, e le risorse della ruralità, in particolare quelle riferibili all’attività agricola. Spesso si parla di turismo rurale associandolo o talvolta sovrapponendolo al termine di “ecoturismo” e di “turismo enogastronomico”. Si tratta di un equivoco in cui spesso è facile incorrere, data la condivisione di alcune tematiche che questi concetti portano avanti. La verità è che nessuno di questi termini può essere usato come sinonimo di “turismo rurale”, piuttosto si tratta di particolari segmenti, anche se non sempre interamente ricompresi in esso.

Un altro elemento caratterizzante del turismo rurale è che alcune forme di fruizione dei contesti rurali riguardano attività riconducibili all’escursionismo giornaliero, senza dunque la presenza del pernottamento che è un elemento costitutivo della fruizione turistica. Anche queste forme di escursionismo svolgono tuttavia un ruolo importante nell’economia delle aree rurali. In conclusione, dunque, è essenziale la capacità di promuovere circuiti e dinamiche di concertazione a livello locale che favoriscano l'aggregazione di attori locali, in modo da costruire una coerenza dell’offerta territoriale e sostenere percorsi di collaborazione multisettoriali rivolti al mantenimento e potenziamento delle risorse rurali. 


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Sviluppo locale e sostenibilità ambientale

Sviluppo locale e sostenibilità ambientale


Si parla spesso di sostenibilità ambientale, di sviluppo sostenibile e di ecoturismo. Ma in che modo questi concetti si legano alle dinamiche di sviluppo che oggi si sta cercando di intraprendere a livello locale nel turismo? 

Applicare i principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale al management del turismo favorisce la riduzione, nonché  annullamento, di quei fenomeni - shock culturale ed impatto ambientale - che alcuni autori (De kadt, 1979; Furnaham, 1984; cit. in Gulotta, 2003) hanno evidenziato in riferimento alle conseguenze di un’espansione turistica scriteriata ed incontrollata. Il turismo sostenibile, dunque, coerentemente quanto messo in luce nel 1988 l’Organizzazione Mondiale del Turismo (O.M.T.) attiverebbe una serie di attività che “si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”. 

In tale ottica è evidente che da un punto di vista pratico e gestionale, il turismo sostenibile risulta fortemente connesso all’attivazione di un circolo virtuoso di sviluppo locale a 360°, legato in primis alla tutela delle risorse socio-storico-culturali del territorio di riferimento e, conseguentemente ad una fruizione intelligente da parte dei turisti e/o residenti che non ne alteri le peculiarità ma, al contrario ne valorizzi le vocazioni. Ma quali sono, dunque, le principali caratteristiche di un turismo attento alle dinamiche di crescita e di sviluppo  locale responsabile verso l’ambiente e la sua salvaguardia?

Anzitutto la durevolezza, ovvero la prospettiva di lungo termine. Un turismo sostenibile, infatti, va pianificato e programmato, non basandosi sulla crescita a breve termine della domanda ma considerando invece gli effetti a medio-lungo termine del modello turistico, nel tentativo di armonizzare sia la crescita economica sia la conservazione dell’ambiente e dell’identità locale, fattori che costituiscono il principio attivo dello sviluppo turistico nel tempo. La dimensione spazio- temporale è un aspetto determinante nelle politiche di pianificazione turistica sostenibile. Da un lato si cerca di ampliare l’estensione del fenomeno turistico per contrarre gli effetti legati alla stagionalità, da sempre causa di intensivo sfruttamento delle località a scapito della qualità dell’esperienza turistica; dall’altro si individua la capacità d’accoglienza del territorio per limitare l’espansione dei flussi in relazione alle caratteristiche fisiche dei luoghi.

La diversificazione dell’offerta è un’altra caratteristica fondamentale nella creazione di un turismo sostenibile, poiché permette di focalizzarsi sulle risorse naturali e culturali di un territorio, le quali concorrono in modo diverso a creare un’identità propria per ciascun luogo, a renderlo quindi diverso e distinguibile nel mercato delle destinazioni turistiche. L’offerta, quindi, si origina dall’integrazione di tutta una serie di componenti tangibili ed intangibili proprie di quel determinato luogo, che si rivelano quali principali fattori di competitività. Le bellezze naturalistiche, il patrimonio architettonico, le feste tradizionali, l’enogastronomia sono elementi capaci di rendere più o meno attrattivo un territorio in relazione ad un altro, diventando potenziali veicoli di comunicazione e promozione turistica. 

La vitalità economica è altresì un aspetto chiave nella definizione di un turismo sostenibile. Si parla di un’economia basata su piccoli investimenti, anch’essi pianificati nel tempo, che si pongono quale modello alternativo all’economia capitalistica, avendo come principale oggetto la ricerca del benessere socio-economico delle comunità locali. La priorità non è la crescita rapida dei redditi attuali, ma il contenimento e la vitalità degli investimenti che possano generare redditi futuri, che creino occupazione per i residenti e che siano potenzialmente capaci di attrarre flussi di capitali dall’esterno.

La progettazione partecipata  Il turismo sostenibile è inoltre “partecipato”, ovvero coinvolge tutti i soggetti pubblici e privati nei processi e nelle dinamiche decisionali riguardanti lo sviluppo del territorio nel medio-lungo termine, in modo che ogni scelta sia frutto di negoziazione e pianificazione che riesca a soddisfare il benessere residenziale senza rinunciare alla redditività in termini turistici.


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La Sardegna in Autunno. Ecco dieci motivi per scoprirla

La Sardegna in Autunno. Ecco dieci motivi per scoprirla


Che la Sardegna sia un’isola affascinante e suggestiva è un dato di fatto. Conosciuta soprattutto per le sue spiagge incantevoli, la limpidezza cristallina delle acque e i profili dolci e al tempo stesso aspri delle sue coste, la Sardegna è frequentata soprattutto nei mesi caldi, durante i quali alcune località balneari vedono raddoppiare e talvolta triplicare il volume della densità di popolazione. Ma il fascino di quest’isola mitica e leggendaria aumenta notevolmente se ci si sposta dalle coste all’interno. La Sardegna è varia, diversa nelle sue peculiarità ambientali e naturalistiche, nell’avvicendarsi delle stagioni, nelle sue tradizioni, nella sua cultura e nei vari dialetti. Insomma, chi vuole conoscerla davvero deve scegliere periodi diversi dall’estate.

Ecco alcuni motivi per scoprirla anche nella bassa stagione.

1. Costa meno. È innegabile che in Autunno i prezzi calino notevolmente. Parliamo non solo dei costi legati ai trasporti, ma anche dei servizi di ricettività e ristorazione. Il risultato? Un’accoglienza più calorosa e una vacanza rilassata e lontana dal caos di Luglio e Agosto.

2. Il clima è mite. Se nei mesi estivi si arrivano a toccare i 38 gradi, pur mitigati dalla presenza del vento, in Autunno il clima è ideale per godersi una vacanza all’insegna del relax. Le temperature oscillano tra i 15 e i 25 gradi, il cielo è quasi sempre sereno e le prime piogge rendono l’ambiente fresco e gradevole, contribuendo a regalare ai paesaggi colori nuovi e suggestivi.

3. Si vendemmia. Con l’arrivo di Settembre, in Sardegna come in altre parti d’Italia, giunge il tempo della Vendemmia. La viticoltura è un’arte millenaria ancora capace di alimentare storie e leggende. Secondo alcune teorie furono i Fenici e i Cartaginesi a diffondere per primi la coltura del vino in Sardegna, secondo altre furono invece le antiche popolazioni nuragiche le prime ad impadronirsi delle antiche conoscenze del vino. Ad ogni modo l’intero territorio regionale è adatto alla coltivazione, ma ogni zona vanta una o più produzioni vitivinicole di qualità. La superficie vitata in Sardegna è stimata intorno ai 30.000 ettari e la produzione di vino è programmata sulla base delle direttive comunitarie che hanno permesso la coltivazione di vitigni di ottima qualità, tra cui il Vermentino, il Moscato, il Cannonau, il Nasco, il Carignano, la Malvasia e la Vernaccia.

4. Le sagre e gli eventi culturali sono un altro ottimo motivo per concedersi una vacanza in Sardegna nei mesi più freschi. Oltre alla celebre manifestazione “Autunno in Barbagia”, che anno dopo anno continua a consolidarsi vedendo crescere il numero dei comuni coinvolti, sono numerosissime le sagre e gli eventi organizzati nel territorio, che uniscono l’enogastronomia all’artigianato, la cultura popolare alle tradizioni, l’arte alla musica. Importantissima è anche la cosiddetta “festa delle anime”, che in ogni parte della Sardegna assume diverse denominazioni, unendo i riti religiosi per la celebrazione dei defunti alle processioni religiose in onore di Ognissanti. Tra le più note la festa de “Su Prugadoriu” a Seui, “Su Mortu Mortu” a Bosa e nel nuorese, “Is Panixeddas” nel Campidano di Cagliari.

5. Le escursioni naturalistiche. L’autunno è il periodo consigliato per fare delle fantastiche escursioni nei luoghi più selvaggi. Il turista che sbarca in Sardegna tra la fine di Settembre e i primi di Dicembre, oltre a trovarsi davanti un bouquet variegato di profumi e colori, ha la possibilità di scegliere fra mille e una escursione. Quali che siano le preferenze individuali, la Sardegna è capace di riservare bellissime sorprese. Esistono infatti ben oltre novanta aree S.I.C. che offrono infinite possibilità di scelta. Si può optare per le dolci colline del Campidano e della Marmilla oppure per i massicci montuosi del Linas, Gennargentu e Limbara, cogliendo le essenze più pure della vegetazione che cambia e assaporando i profumi della macchia mediterranea e delle erbe officinali.  E per gli amanti del trekking non c’è niente di meglio della gola di “Su Gorropu”, il Supramonte, Cala Goloritzé, il Gerrei e il Sulcis. Ma non solo. Esistono anche numerosi paesaggi lacustri, palustri e di non poco rilievo le cascate che alternano paesaggi boscosi a scorci panoramici mozzafiato.

6. Visitare i siti archeologici e i musei. La Sardegna è una tra le terre più antiche del Mediterraneo, ricca di storia, e che da sempre ha visto succedersi popolazioni diverse, capaci di plasmarla ognuna con la propria impronta culturale. Principale punto di approdo e crocevia per i traffici commerciali del Mediterraneo, la Sardegna conserva intatte le  testimonianze di antiche civiltà, ma anche opere d’arte degne della scena contemporanea internazionale. I numerosissimi siti archeologici contemplano menhir, nuraghi, tombe dei giganti, “domus de janas” e resti di antiche città scomparse. Tra i siti archeologici più celebri, “Su Nuraxi” di Barumini, “Pranu Muttedu a Goni, il “Nuraghe Arrubiu” di Orroli, la necropoli di “Anghelu Ruju” nei pressi di Alghero. Tra i musei più importanti la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico di Cagliari, il Museo Sanna a Sassari, il Museo Man di Nuoro, la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, il Museo Tribu di Nuoro, il Museo Stazione dell’Arte di Ulassai. Numerose sono anche le residenze storiche di personaggi illustri del passato, tra cui la casa di Grazia Deledda a Nuoro e la casa di Giuseppe Garibaldi a Caprera.

7. Il mare. Chi dice che al mare si può andare solo d’estate, allora non è mai stato in Sardegna.  Il mare sardo è tra i più tiepidi e piacevoli, offrendo alte temperature anche nei mesi di Ottobre e Novembre. Le spiagge sono molto meno affollate, il sole è ancora gradevolmente caldo e i colori autunnali conferiscono al paesaggio gradazioni cromatiche ancora più suggestive.

8. Praticare sport all’aria aperta. L’autunno è la stagione ideale anche per praticare sport di terra e d’acqua. Grazie ad un clima mite, fino a Novembre ed oltre, è possibile praticare sia sport acquatici come il surf, il diving o lo snorkeling, sia sport di terra come l’arrampicata, il quad e la mountain bike. Praticare sport all’aria aperta, tra l’altro, permette di godere a pieno delle bellezze naturali senza rinunciare al benessere e all’attività fisica.

9. Andare per funghi. Settembre è per eccellenza il mese dei funghi. Anno dopo anno sono sempre più numerosi gli appassionati di micologia, e la Sardegna offre un habitat ideale per numerosi esemplari di funghi. Nei boschi di latifoglie,  costituiti da numerose foreste di castagni, sughere, lerici e roverelle è possibile trovare pregiate qualità di porcini e ovuli, mentre le sabbie, la macchia mediterranea e le foreste di conifere favoriscono la produzione di svariate tipologie di funghi. Le aree migliori sono la Gallura, il Monte Arci, il Monte dei Sette Fratelli, la Foresta del Marganai e l’Ogliastra. Proprio nel cuore dell’Ogliastra, ad Arzana, ogni anno a Novembre si organizza la “Sagra del Porcino d’Oro”, che permette una valorizzazione sempre maggiore delle diverse varietà di funghi presenti nel territorio e che richiama sempre più visitatori e turisti.

10. Birdwathcing. La Sardegna è l’habitat naturale per la nidificazione di oltre 300 specie di uccelli, alcuni stanziali ed altri presenti solo in determinati periodi dell’anno. Le diverse aree S.I.C. richiamano ogni anno tanti appassionati di birdwatching, che può essere praticato anche con l’aiuto di una guida esperta per il riconoscimento delle diverse specie. Gli stagni di Molentargius nella provincia di Cagliari, e di Cabras nell’oristanese, l’Isola di San Pietro e le lagune di Stintino e Platamona sono popolati da tantissime specie di uccelli, come il caratteristico fenicottero rosa, l‘airone bianco, la cicogna nera, ed alcuni rari come il germano reale e il cormorano.


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Corso per Guida Turistica e abilitazione professionale ai sensi della L.R.20/2006

Corso per Guida Turistica e abilitazione professionale ai sensi della L.R.20/2006

14 Gennaio - 18 Aprile 2016


Sei un appassionato di arte, storia, letteratura, archeologia? Ami il contatto diretto con le persone di culture diverse? Ami la Sardegna e vorresti riuscire a farla amare anche alle altre persone?

Se non ci hai mai pensato o hai appena iniziato a farlo, magari è il momento di provare a concretizzare i tuoi progetti per il futuro diventando una guida turistica professionista.

La guida turistica è una figura professionale che illustra con competenze specifiche tutto ciò che riguarda il patrimonio storico-artistico regionale nel corso di visite guidate. L’importanza di questa figura è determinante.  Non solo perché la guida turistica si fa portavoce di valori e simboli della cultura e della storia di un determinato luogo, ma anche perché essa diventa il punto di riferimento del gruppo, un vero e proprio leader.

Un efficace esercizio della professione di guida turistica è determinato dall’avere una buona capacità descrittiva, frutto di un percorso formativo che va ad aggiungersi ed integrare lo specifico background individuale. I nuovi trend del turismo in Sardegna dimostrano l’emergere di nuove nicchie legate a bisogni e motivazioni differenti, che comportano anche nuove scelte e modalità di fruizione. Coerentemente a queste tendenze si sta facendo largo in misura significativa la volontà da parte dei turisti di individuare e ricercare itinerari personalizzati. La guida turistica deve restare al passo con i cambiamenti ed essere in grado di proporre soluzioni “ad hoc” che soddisfino i “nuovi turisti” e le loro specifiche esigenze.

 

Cosa ti offriamo

Mettiamo al tuo servizio un’equipe collaudata di esperti del settore per offrirti un approccio multidisciplinare ed aiutarti a comprendere cosa significa fare turismo in Sardegna.

Oggi più che mai, in qualsiasi ambito lavorativo, è fondamentale rendersi riconoscibili nel mercato ed entrare in contatto con gli operatori del settore. Vogliamo garantirti la possibilità di poter spendere da subito le competenze che già possiedi e che acquisirai durante il percorso formativo, insegnandoti non solo un mestiere ma anche le opportunità per metterlo in pratica da subito e con la giusta sicurezza.

Ti offriamo tre mesi di formazione ai massimi livelli, durante i quali la teoria sarà il presupposto fondamentale per un costante esercizio dell’attività pratica. A supportarti in questo percorso, in qualsiasi momento, una rosa di docenti e tutor pronti a soddisfare le tue necessità. La flessibilità, in un mondo caotico fatto di imprevisti ed impegni che si incastrano l’un l’altro, è un bisogno che cerchiamo di soddisfare al massimo delle nostre possibilità.  Vogliamo darti l’opportunità di crescere e migliorare le tue capacità attraverso il continuo confronto, in un clima piacevole e fatto di persone che condividono i tuoi stessi progetti e le tue stesse passioni.

 

Cosa imparerai

Oltre alle nozioni teoriche che fanno parte del bagaglio tecnico di strumenti di una buona guida turistica, ti insegneremo gli strumenti pratici, le metodologie e qualche piccolo trucco del mestiere, che diventerà il tuo asso nella manica! Imparerai a progettare un tour o una visita guidata in diversi contesti di riferimento, scoprirai come scegliere ed individuare il tuo pubblico di riferimento, come condurre e gestire un gruppo in situazioni differenti, a risolvere eventuali difficoltà e come farti conoscere ai tuoi potenziali clienti.

 

Cosa riceverai

 

 

Tre buoni motivi per sceglierci

 

Programma

Il corso si articola in tre moduli formativi per un totale di 130 ore suddivise nell’arco di tre mesi, con inizio il 17/01/2016 e fine il 18/04/2016.

Parallelamente alle attività teorico-pratiche svolte in aula è previsto un percorso di stage condotto in affiancamento a guide turistiche abilitate, comprendente 10 visite guidate svolte presso circuiti museali, cantine vinicole, monumenti e siti d’interesse storico-artistico della città e della provincia di Cagliari.

Le discipline caratterizzanti, complementari e trasversali si dividono in lezioni frontali, laboratori didattici ed esercitazioni pratiche.

Lezioni frontali: 56 ore

Laboratori ed esercitazioni teorico/pratiche: 24 ore
Stage: 50 ore

Scarica il programma in versione pdf

 

 

Docenti

 

Borse di studio

Puntiamo su di te! Vogliamo motivarti ancora prima che tu decida di sederti in aula, offrendoti la possibilità di misurarti con i candidati più meritevoli ed aggiudicarti un piccolo contributo in denaro spendibile unicamente per la frequenza del corso.

 

Costo, frequenza e certificazioni rilasciate

Il costo è di 499,00 € e comprende il materiale didattico, i biglietti d’ingresso ai siti e ai musei e una polizza assicurativa nominale valida per la durata di un anno. Alla fine del corso verrà rilasciato ai partecipanti che abbiano garantito una frequenza pari ad almeno l’80% delle ore totali un attestato di partecipazione necessario all’espletamento delle pratiche finalizzate all’abilitazione professionale presso la Provincia di riferimento per l’ottenimento del patentino regionale, in base alla L.R. 18 dicembre 2006 n.20.

 

Sconti e Promozioni

  • Per le iscrizioni effettuate entro il 31/10/2015 il costo del corso è di €419,oo da versare in due soluzioni pari a €200,00 al momento dell’iscrizione e il restante saldo di €219,00 entro e non oltre la data d’inizio del corso.
  • Per le iscrizioni effettuate entro il 30/11/2015 il costo del corso è di €449,oo da versare in due soluzioni pari a €250,00 al momento dell’iscrizione e il restante saldo di €199,00 entro e non oltre la data d’inizio del corso.
  • Per le iscrizioni effettuate successivamente al 30/11/2015, il costo del corso è di €499,oo da versare in tre soluzioni pari a €200,00 al momento dell’iscrizione, €100,00 entro e non oltre il 10/01/2016 e il restante saldo di €199,00 da corrispondere entro e non oltre il giorno 10/02/2016.

 

Requisiti di partecipazione

L’esercizio della professione di guida turistica è subordinato al riconoscimento ufficiale da parte della Regione Sardegna, la quale rilascia la specifica abilitazione in seguito all’acquisizione di determinati titoli. Le modalità di accesso alla professione sono disciplinate dalla riforma della legislazione nazionale sul turismo, legge 29 marzo 2001 n.135 e della Legge Regionale 18 Dicembre 2006 N°20. È possibile diventare guida turistica in due modi:

  • Diploma di scuola media superiore (vedi accesso indiretto nella sezione Corsi)
  • Laurea almeno triennale in discipline afferenti alle materie turistiche, umanistiche e storico-artistiche ed architettoniche (vedi accesso diretto nella sezione Corsi)

 

Orario provvisorio

Le lezioni si svolgeranno il lunedì e il giovedì mattina, con orario 9.00-13.00, salvo che per le prime due tre settimane, in cui si svolgeranno eccezionalmente il lunedì mattina e il venerdì pomeriggio (15.00-19.00)

Scarica QUI il calendario delle lezioni.

 

Partecipa!

Compila QUI il modulo di iscrizione ed inviaci la tua candidatura.

 

Hai tutto chiaro? Se vuoi farci qualche domanda siamo a tua disposizione: chiamaci, inviaci una mail oppure consulta la sezione FAQ. 

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FAQ

Quali sono i corsi di laurea riconosciuti dalla Regione per poter avere l’accesso diretto una volta frequentato il corso?

I corsi di laurea attualmente riconosciuti sono quelli svolti all’interno delle facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Psicologia, Scienze della Formazione, Economia del Turismo, Marketing del Turismo, Scienze del Turismo.

È necessario aver conseguito la laurea in Sardegna oppure valgono anche le lauree conseguite in Italia e all’estero?

No, non è necessario essersi laureati in Sardegna. Occorre che il corso di laurea sia riconosciuto titolo equipollente a quelli indicati nella L.R. 20/2006. Per casi specifici si consiglia di contattare direttamente i responsabili del procedimento delle varie province. Di seguito, a titolo di esempio, i contatti della Provincia di Cagliari:

Via Diego Cadello, 9/B – 09121 Cagliari
Teresa Amucano, Tel. 070-4092963
email: teresa.amucano@provincia.cagliari.it

Per chi ha solo il diploma è necessario fare l’esame per potersi iscrivere al Registro Regionale?

Si, è necessario aspettare che venga bandito l’esame, di norma ogni due anni.

Esistono altri titoli, oltre alla laurea, valevoli per l’iscrizione diretta?

No, nessun altro titolo oltre la laurea nelle discipline afferenti l’ambito umanistico, turistico o linguistico è considerato valido per l’iscrizione diretta.

La legge regionale richiede, per i soli diplomati, un periodo di esperienza documentata pari ad un anno, anche non continuativo. Facendo il percorso formativo proposto da Eidèssia, avrei diritto solo alla certificazione dei mesi effettivamente svolti?

Certamente si. Il corso rilascia la certificazione delle attività effettivamente svolte all’interno del periodo di svolgimento delle attività. Una volta terminato il corso, è possibile continuare il percorso di affiancamento a titolo gratuito all’interno dell’azienda. L’assicurazione nominale ha infatti validità pari ad un anno, perciò continua a coprire eventuali rischi anche al termine del corso. 

Il corso è cumulabile con altri percorsi formativi ed altre attività di tirocinio svolto in passato come guida turistica?

Certamente. La Legge richiede un anno, anche non continuativo, fatto di 34 giornate certificate di affiancamento a guide turistiche abilitate, indipendentemente da quale sia l’Ente, la guida turistica, l’azienda o l’associazione presso la quale si è svolta la pratica di tirocinio ed affiancamento.

La Provincia che accoglie l’istanza di iscrizione deve essere la stessa in cui si è domiciliati o occorre quella di residenza?

Si fa riferimento alla Provincia di residenza.

Occorre essere residenti in Sardegna per potersi iscrivere al Registro Regionale delle Guide Turistiche?

Si, occorre avere la residenza in Sardegna.

Una volta concluso il corso, l’istanza di iscrizione al Registro Regionale deve essere presentata dall’allievo?

Si, è l’allievo a dover presentare personalmente, a mano, tramite raccomandata A/R o tramite pec, l’istanza di iscrizione al Registro, scaricabile online sul sito della Provincia di riferimento. A questa andranno allegati un certificato medico che attesti l’idoneità psico-fisica all’esercizio della professione di guida turistica, la documentazione da noi rilasciata e la ricevuta di avvenuto pagamento di euro 50,00 sui diritti d’istruttoria intestata alla Provincia – Servizio Tesoreria. Maggiori informazioni sono visibili sul sito della Provincia di riferimento.

Il patentino regionale è valido solo nella provincia in cui si risiede?

No, l’iscrizione ha valenza regionale, perciò si può operare in qualsiasi area della Sardegna.

Se si possiede il patentino rilasciato da un’altra regione, come si fa ad iscriversi al Registro Regionale della Sardegna?

E’ necessaria anzitutto la residenza. Poi occorre sostenere un esame integrativo presso la Commissione Esaminatrice della Regione Sardegna. 


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Notti colorate 2015: Passi Catalani…tra Inquisizione e stregoneria

Notti colorate 2015: Passi Catalani…tra Inquisizione e stregoneria

quattro appuntamenti imperdibili all'insegna della cultura e dell'arte della città di Cagliari


In occasione dell'evento "Notti Colorate", giunto alla quarta edizione e promosso dall' Assessorato allo Sviluppo Economico Attività Produttive e Turismo del Comune di Cagliari, Eidèsia propone un suggestivo percorso guidato che ripercorre, attraverso una serie di tappe, la storia di Cagliari al tempo dell'Inquisizione Spagnola. Dalla schiavitù alla libertà d'espressione rivivremo le storie dei personaggi del passato di cui i quartieri cittadini di Villanova e Castello sono stati scenario. Archeologia, arte, architettura, ma anche leggende, curiosità e folklore svelati attraverso suggestivi percorsi guidati.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Passi Catalani…tra Inquisizione e Stregoneria

Nata in una terra antica di fate e di giganti, tra magici rituali e antiche credenze, la cultura popolare sarda è intrisa di religiosità e superstizione, che a lungo si scontrarono con i principi della Santa Inquisizione. Sono tanti i personaggi che legano il loro nome all'Inquisizione Spagnola: dal terribile Torquemada a Sigismondo Arquer a Julia Carta e così via. Il percorso tocca i quartieri di Villanova e Castello per raccontare la storia della Cagliari spagnola tra XV e XVII secolo. 

APPUNTAMENTI:

Notte rossa: giovedì 9 Luglio ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

Notte verde: giovedì 16 Luglio ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

Notte azzurra: giovedì 23 Luglio ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

Notte bianca: giovedì 30 Luglio ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

Notte arancio: giovedì 6 Agosto ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

Notte gialla: giovedì 20 Agosto ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

Notte blu: gioedì 27 Agosto ore 20.00 via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;

DETTAGLI TECNICI SUL PERCORSO

  • tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti;
  • lunghezza: 1,8 km;
  • difficoltà: bassa;
  • punto di partenza: via XXIV Maggio, fronte Chiostro San Domenico;
  • orario di partenza delle visite guidate: ore 20.00;
  • per informazioni Eidèsia – arte turismo ambiente srls, 329.0594672, info@eidesia.com

COSTI

6 euro a persona, bimbi sotto i 6 anni gratis.

Ecco alcuni dei luoghi che visiteremo....

 

    

 

 

Le visite guidate sono svolte da guide turistiche professionali, ai sensi della Legge regionale 18 dicembre 2006, n. 20.

 

 

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Verso sera….aperitivi culturali a Cagliari

Verso sera….aperitivi culturali a Cagliari

Walking tour letterari tra i quartieri storici con degustazione di vini scelti


Che c'è di meglio di una passeggiata all'aria aperta in una città affascinante e ricca di suggestioni come Cagliari? E se la passeggiata unisse cultura, socialità e un calice di buon vino? Nasce con quest'idea "Verso sera", un insieme di appuntamenti pensati per gli amanti della lettura e delle passeggiate in città, che intendono condividere momenti piacevoli lontani dal caos e dalla frenesia quotidiana. 

Flavio Soriga, Milena Agus, Sergio Atzeni, Cenza Thermes, Francesco Alziator, Grazia Deledda, Giuseppe Dessì sono solo alcuni dei tanti scrittori che hanno dedicato alla città di Cagliari, ai suoi scorci caratteristici, alle sue usanze tipiche, alcuni dei loro pensieri. Saranno le loro parole a guidarci in un percorso sempre diverso per scoprire volta dopo volta le tante sfaccettature di una città in continuo divenire.

Dopo i primi due appuntamenti dedicati ai quartieri Villanova e Marina, l'8 Agosto ci aspetta un'altra esperienza esclusiva, riservata a pochi partecipanti. Partendo dalla bellissima cornice di Piazza Yenne, attraverseremo alcune vie del quartiere Stampace, con l'obiettivo di scoprirne nuove ed interessanti prospettive. Concluderemo in bellezza con una piccola degustazione di prodotti enogastronomici presso l'Antica Enoteca Cagliaritana, che contribuirà a farci vivere un'esperienza unica a contatto con persone nuove accomunate dalla stessa passione per la propria città, i suoi prodotti locali e la sua cultura. 

Come partecipare? 

E' semplice! Prenota subito al 329.0594672 indicando il tuo nome ed un recapito telefonico! Oppure inviaci una mail all'indirizzo info@eidesia.com per saperne di più. Prenderemo in considerazione solo le prenotazioni anticipate.

E se paghi su Paypal, il costo è di 10 euro anzichè 12!

Numero partecipanti

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Cagliari d’autore…tra arte e antiche botteghe

Cagliari d’autore…tra arte e antiche botteghe

passeggiate in città alla scoperta delle antiche botteghe artigiane


A volte sono i dettagli a fare la differenza. Quante volte capita di passeggiare nelle vie del centro storico e notare qualcosa che fino a quel momento sembrava non esistere? 

Spesso, tra le strade strette e animate dai colori multietnici che ormai popolano i quartieri di Villanova, Marina, Castello e Stampace, compaiono vecchie botteghe d’artigianato che conferiscono alla città una dimensione quasi paesana. Pittori, orafi, incisori, panettieri, ceramisti, maestri del ferro continuano da generazioni antichi mestieri tramandati da padre in figlio, portando avanti una tradizione di famiglia per preservarne il ricordo nel futuro.

Visitare queste botteghe significa compiere un vero e proprio viaggio nel mondo dell’artigianato artistico sardo, delle sue tradizioni, delle lavorazioni e delle tecniche che ancora oggi lo rendono unico al mondo. 

"Cagliari d'autore" vuole far scoprire nuovi modi di vivere la città, passando attraverso l'arte dei maestri artigiani che, per lavoro o per autentica passione, hanno dedicato la loro vita al recupero di antichi saperi. Ma non solo. "Cagliari d'autore" vuole essere una vera e propria esperienza di contatto con la realtà artistica locale in continuo cambiamento, in cui la tradizione si coniuga con l'innovazione per raggiungere risultati a metà strada tra antico e moderno.

Il primo appuntamento è per sabato 4 Luglio alle ore 18.30.

Il percorso è adatto a tutti, perchè studiato tenendo conto dei criteri di accessibilità e sicurezza, privo di ostacoli e barriere architettoniche. 

Prenota subito! i posti sono limitati


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B&B BUSINESS. Pensa, controlla e sviluppa la tua attività di successo

B&B BUSINESS. Pensa, controlla e sviluppa la tua attività di successo

Corso in gestione strutture ricettive extralberghiere (B&B, affittacamere, case per vacanze ecc)


Il corso si pone l’obiettivo di formare operatori turistici costantemente aggiornati rispetto alle evoluzioni normative e al passo coi tempi rispetto alle nuove logiche gestionali, anche attraverso gli strumenti del marketing strategico e operativo.
Grazie ad un’offerta integrata di strumenti pratici e metodologie efficienti intendiamo creare dinamiche utili per rapportarsi al meglio alle graduali evoluzioni del fenomeno turistico.
L’intera offerta formativa è quindi in  linea con le potenzialità di sviluppo garantite dai nuovi canali di comunicazione del web e, quindi, dalle logiche delle reti reali e virtuali.

Le tematiche centrali saranno trattate nel corso di tre moduli, incentrati principalmente su:

  • gestione finanziaria e fiscale

  • finanza agevolata e fund raising

  • nuove metodologie di accoglienza

  • marketing turistico

  • web marketing e social media marketing

Ti riconosci in almeno tre di queste frasi?

Ho un B&B ma non so come farmi conoscere o come promuovermi

Vorrei avviare una piccola attività ricettiva, ma non so di quali finanziamenti o agevolazioni posso usufruire

Vorrei implementare le vendite della struttura che gestisco

Ho un sito internet o una pagina Facebook, ma pochissime visualizzazioni

Non capisco se sia meglio promuovermi o farmi promuovere

 

Il corso è rivolto sia agli operatori già attivi nel contesto regionale sia ai futuri operatori del settore motivati ad avviare attività ricettive ed extra-ricettive ai sensi della normativa vigente (B&B, affittacamere, guest house ecc). 

Alla fine del corso verrà rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.

Requisiti d’accesso:

Diploma di scuola media superiore

Tra i principali obiettivi:

  • sviluppare competenze manageriali

  • affinare le doti comunicative

  • conoscere ed utilizzare i nuovi canali di comunicazione del web e del social media marketing

  • ottimizzare il proprio posizionamento online ed offline ed implementare i propri canali di vendita

  • migliorare la performance qualitativa della propria struttura

DURATA E COSTI

La durata totale è di 32 ore, dal 12 Maggio al 12 Giugno 2015.

Il costo è di 300 euro iva inclusa, da versare in due soluzioni pari a €150,oo al momento dell'iscrizione e il saldo entro e non oltre il 12/05/205.

PROMOZIONI

Per le iscrizioni effettuate entro il 24/04/2015 il costo del corso è di €250,oo da versare in un'unica soluzione.

PROGRAMMA

Modulo I

ECONOMIA DEL TURISMO E LEGISLAZIONE TURISTICA IN SARDEGNA (6 ore)

Appuntamenti:

 Martedì 12 Maggio 2015 ore 16.00-19.00 

  • Normativa regionale in tema di turismo e ricettività
  • Gestione finanziaria e fiscale. I regimi contabili e gli adempimenti fiscali

Dott.ssa Francesca Corona

 Venerdì 15 Maggio 2015 ore 16.00-19.00

  • Gestione finanziaria e fiscale in tema di ricettività. Analisi strategica e pianificazione finanziaria
  • I finanziamenti e le agevolazioni.
  • Case study e ipotesi di business plan

Dott.ssa Francesca Corona

 

Modulo II

MARKETING E COMUNICAZIONE TURISTICA (14 ore)

Appuntamenti:

Martedì 19 Maggio 2015 ore 16.00-19.00

  • Marketing del turismo: l’orientamento al cliente e al marketing sociale.  
  • Carta d’identità del travel shopper.
  • La scelta della struttura.

Dott.ssa Ornella Schirru

Venerdì 22 Maggio

ore 09.00-13.00

Creazione del prodotto: come individuarlo se esistente o come crearlo se inesistente.
Differenze tra il nostro e quello di altri. Differenze tra volontà ed esigenza: cerco una camera o ho bisogno di una camera? Dal business al leisure
Il pricing: considerazioni, approcci e strategie per una gestione di successo

Dott. Davide Spinoni

Pausa pranzo

 ore 14.30-18.30

Segmentazione della domanda  e analisi di mercato. Clienti e concorrenti
Promuoversi nel mercato. A chi voglio far sapere che esisto? Ma soprattutto, a chi farebbe piacere saperlo?
Come posso promuovere le mia struttura?
L’ importanza di un Calendario Eventi della mia città aggiornato in tempo reale.

Dott. Davide Spinoni

Venerdì 29 Maggio ore 16.00-19.00

  • Strategie gestionali per l’accoglienza
  • Customer care e customer satisfaction. Come misurarle?
  • Perché è importante il cliente e la sua soddisfazione? Il passaparola esiste davvero?   
  • Fidelizzare il cliente: vendere e non svendere aumentando i profitti.

Dott.ssa Ornella Schirru

Modulo III

NUOVI MEDIA PER I TURISMI (12 ore)

Appuntamenti:

Mercoledì 3 Giugno 2015 ore 15.00-19.00

  • Come raggiungere nuovi clienti grazie a Facebook e ai social network.
  • Caso studio: Come ci siamo guadagnati 2000 potenziali clienti in sole due settimane

Dott. Roberto Serra

Venerdì 05 Giugno 2015 ore 15.00-19.00

  • Come creare e gestire una lista di nuovi contatti di persone realmente interessate ai tuoi servizi. Strumenti, metodi e tecniche.

Dott. Roberto Serra

Venerdì 12 Giugno 2015 ore 10.00-13.00

  • Impara dalla concorrenza le caratteristiche e le strategie necessarie al tuo sito per avere successo.
  • SEO copy, SEO e SEM

Dott. Roberto Serra


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scarica l'allegato N°2: Programma.doc


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Corso di Formazione in Project Cycle Management (P.C.M.)

Corso di Formazione in Project Cycle Management (P.C.M.)

Corso di formazione specialistica rivolto a giovani apiranti imprenditori, associazioni ed imprese attivi nei settori della Cultura, Turismo e Ambiente


Negli ultimi anni, la maggior parte dei programmi finanziati dalla Commissione Europea e di quelli promossi a livello dei singoli Stati membri, prevede che si lavori “per progetti integrati e in partenariato” e che venga utilizzato lo strumento del Project Cycle Management (Gestione del Ciclo del Progetto) quale elemento atto ad assicurare la Qualità, Sostenibilità, Efficacia ed Efficienza di ogni singolo intervento progettato. Il mercato richiede competenze specifiche ed alta specializzazione, sempre più necessarie per cimentarsi nella creazione di strumenti e logiche d'impresa che siano in grado di garantire concreti margini di sviluppo.

Per far fonte a questa esigenza Eidèsia, in collaborazione con Sandalia Green, organizza il corso di formazione in Project Cycle Management, rivolto a giovani aspiranti imprenditori, piccole medie imprese, ed associazioni attive nei settori della Cultura, Turismo e Ambiente.

Scopo del corso è lo stimolo all’imprenditorialità, all’innovazione e allo sviluppo locale, in un’ottica di valorizzazione del capitale umano, sociale e ambientale.

Attraverso il percorso formativo e un laboratorio di progettazione applicata, i partecipanti svilupperanno competenze specifiche per la redazione e gestione di progetti finanziati da Enti pubblici e privati. A titolo di esempio, saranno analizzati i bandi della Regione Autonoma della Sardegna finalizzati alla creazione di impresa e allo sviluppo locale, oltre che approfonditi i finanziamenti disponibili a livello nazionale e comunitario. In merito all’associazionismo e più in generale al Terzo Settore, oltre ai finanziamenti pubblici, saranno esaminati i bandi di Enti e Fondazioni private.

Struttura del corso

Il corso è diviso in un modulo base ed un modulo pratico di approfondimento, per la durata totale di 30 ore.

1. Modulo base. 20 ore di lezioni frontali mirate alla conoscenza dello strumento del PCM. 

Lo scopo del modulo è di fornire conoscenze generali sulla nascita e l’utilizzo del PCM nella progettazione, approfondimenti sugli strumenti di analisi utilizzati e sui settori di applicazione, al fine di garantire ai partecipanti un chiaro orientamento sulle potenzialità di ogni strumento operativo in relazione agli specifici settori di interesse. Gli argomenti trattati sono di seguito riassunti:

  • Il Project Cycle Management: le fasi del ciclo del progetto e gli strumenti utilizzati
  • Gli strumenti di gestione del progetto: Il Diagramma di Progetto, cronogramma e budget
  • L’Analisi Territoriale: ambiti di applicazione e strumenti operativi
  • La progettazione e l’utilizzo del Quadro Logico
  • Analisi di bandi a valere su fondi EU, nazionali e regionali.

2. Modulo di approfondimento - project work  10 ore di attività operativa di progettazione da parte dei partecipanti:

Lo scopo del modulo di approfondimento è di formare in maniera operativa i giovani aspiranti imprenditori, le associazioni e le imprese locali sulla redazione di progetti. L’analisi dei bandi che verrà effettuata alla conclusione del primo modulo, sarà propedeutica per ciascun partecipante alla scelta del proprio bando. La fase operativa riguarderà la stesura del proprio progetto da parte di ogni partecipante, nei diversi settori di interesse.

Per i giovani aspiranti imprenditori e le PMI verranno approfondite le seguenti opportunità:

  • Bandi regionali per l’auto imprenditorialità, ad esempio il Microcredito FSE
  • Bandi nazionali per la Finanza Agevolata, ad esempio Invitalia
  • Bandi per start-up innovative, ad esempio Voucher Start-Up di Sardegna Ricerche
  • Bandi e Concorsi di Fondazioni pubbliche e private di stimolo all’innovazione e alla nascita di nuove imprese, ad esempio Fondazione Accenture
  • Elementi di Business Plan per la pianificazione e controllo dell’attività di impresa
  • Bandi per la mobilità internazionale di giovani e imprenditori

Per gli appartenenti al Terzo Settore, si prevede di approfondire, tra gli altri, i seguenti temi:

  • Bando annuale Fondazione Banco di Sardegna
  • Bandi Fondazione con Il Sud
  • Bandi Fondazione Vodafone
  • Bandi Fondazione Telecom
  • Bandi e contributi regionali per lo sviluppo dell’associazionismo locale
  • L.R. 19/96 “Norme in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo”
  • Metodologie di Raccolta Fondi per associazioni e organizzazioni del Terzo Settore

Durata

Il corso inizia il 14 Aprile e termina il 30 Aprile. Le lezioni sono articolate in 6 giornate da 5 ore, con cadenza bisettimanale, il martedì e il giovedì, dalle 15.00 alle 20.00.

Calendario degli incontri

  • martedì 14 Aprile ore 15.00 - 20.00
  • giovedì 16 Aprile ore 15.00 - 20.00
  • martedì 21 Aprile ore 15.00 - 20.00
  • giovedì 23 Aprile ore 15.00 - 20.00
  • martedì 28 Aprile ore 15.00 - 20.00
  • giovedì 30 Aprile ore 15.00 - 20.00

Costo

Il costo del corso è di € 499,00, in promozione al prezzo lancio di € 299,00. E' possibile usufruire di una borsa di studio del valore di € 250,00, a seguito di una selezione dei candidati mediante prova scritta ed esame dei CV che si terrà il giorno 31 marzo 2015 alle ore 16.00 nella sede di Via Marconi 538 a Quartu Sant'Elena.

Le modalità di partecipazione sono visibili nel modulo allegato, che dovrà essere compilato ed inviato previa scansione all'indirizzo info@eidesia.com entro e non oltre il giorno 28 Marzo 2015.

Scarica qui la domanda per partecipare alla selezione.

I docenti

Giulio Maciocco, laureato con lode in Scienze Politiche all’Università di Sassari nel 2003, ha conseguito nel 2004 un Master di II livello in Cooperazione Internazionale e Progettazione presso l’Università di Roma La Sapienza. Nello stesso anno ha frequentato un Corso Avanzato in Monitoraggio e Valutazione di progetti secondo l’approccio comunitario, presso la stessa Università. Libero professionista dal 2004, è un esperto senior in Project Management, Monitoraggio e Valutazione, consulente per privati, Imprese, Comuni, Unioni di Comuni, Camere di Commercio, Università e organizzazioni del Terzo settore. Dal 2007 al 2009 ha lavorato presso la Regione Autonoma della Sardegna, occupandosi di assistenza tecnica per il monitoraggio e controllo delle risorse FAS 2000-2006 e supporto alla programmazione regionale 2007-2013. Dal 2009 è docente di Project Management, Marketing, Creazione d’Impresa, Valutazione economica di progetti Ambientali ed Europrogettazione, presso agenzie formative accreditate sia in Sardegna che sul territorio nazionale, Università di Cagliari e Sassari, con oltre 900 ore di docenza specialistica.

Anna Ruda, laureata con lode in Archeologia all’Università di Sassari nel 2008, ha conseguito nel 2013 un Master di I livello in Manager dello Sviluppo Turistico Territoriale e Gestione di Impresa Turistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Guida Turistica iscritta al Registro Regionale della Regione Sardegna dal 2010. Specializzata in Archeologia dei Paesaggi e Sviluppo Locale, conduce analisi territoriali e mappature concernenti il patrimonio storico archeologico ed economico a livello regionale e progetta itinerari turistici Esperta junior in Progettazione e Monitoraggio di interventi di Cooperazione Internazionale e Sviluppo Sostenibile, dal 2009 vice presidente di un’associazione di Volontariato Internazionale attiva nel campo della Cooperazione allo Sviluppo in Marocco. Dal 2006 si occupa di Progettazione di interventi di sviluppo sostenibile e creazione di impresa, a valere su fondi regionali e nazionali per organizzazioni del Terzo Settore, Imprese e privati,. Dal 2013 docente di Storia e Archeologia della Sardegna in corsi di formazione per il conseguimento del patentino di guida turistica, tutor di stage nell’ambito di corsi di formazione professionale in campo turistico.

 

La partnership Eidèsia&Sandalia Green

Nata in seguito ad una lunga e proficua fase di collaborazione in progetti legati allo sviluppo locale del comparto turistico, la partnership trae la sua maggiore forza dall'adesione ad un modus operandi innovativo nei processi e nei prodotti, nonchè dal singolo valore di ogni risorsa umana in essi coinvolta, il cui specifico know how contribuisce alla creazione di valore aggiunto per il team. 

Sandalia Green è una cooperativa sociale nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani professionisti in diversi settori, che hanno scelto di mettere insieme la propria esperienza nei servizi alle Pubbliche Amministrazioni, alle Imprese e ai privati, in un’ottica di promozione dello sviluppo sostenibile in Sardegna. La formazione rappresenta in quest'ottica un ambito strategico poichè favorisce la partecipazione a quel processo di innovazione essenziale, oggi in particolar modo, per lo sviluppo di nuova imprenditorialità e per l’accrescimento della competitività per le imprese esistenti. I nostri docenti hanno esperienza quinquennale nel settore della formazione professionale e collaborano con agenzie formative accreditate, aziende attive nel settore dello sviluppo locale, Università e Camere di Commercio. 


scarica l'allegato N°1: Programma_didattico.docx
scarica l'allegato N°2: Modulo_Iscrizione_pcm_2015.doc


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Corso per accompagnatore escursionistico AIGAE

Corso per accompagnatore escursionistico AIGAE

altresì valido per l’abilitazione professionale come guida ambientale escursionistica ai sensi della L.R. 20/2006


Il corso, svolto con il patrocinio dell'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche A.I.G.A.E., mira alla formazione ed abilitazione professionale della figura di accompagnatore escursionistico, fornendo conoscenze teorico-pratiche, nonchè strumenti e metodologie tecniche di escursionismo ambientale con particolare riferimento alle peculiarità ambientali escursionistiche della Sardegna.

L'A.I.G.A.E. è l'unica Associazione di categoria, nel nostro Paese, che rappresenta chi per professione accompagna in natura i propri clienti, illustrando loro le caratteristiche ambientali e culturali dell’area visitata. Ad AIGAE fanno riferimento sia le Guide Escursionistiche Ambientali che si occupano di Ecoturismo, sia gli operatori di Educazione Ambientale che operano in regime di libera professione o nelle maggiori aziende italiane impegnate nella promozione del turismo sostenibile e della didattica ambientale.

PROFILO PROFESSIONALE

La guida ambientale escursionistica è  una figura importante nell’ambito dell’accompagnamento turistico. Il suo ruolo è quello di accompagnare a piedi persone o gruppi, assicurando assistenza tecnica e primo soccorso nella visita di ambienti naturali, eccetto i percorsi che richiedono attrezzature e tecniche alpinistiche, allo scopo di illustrarne caratteristiche ecologiche, storiche e culturali. Proprio per questo, oltre a conoscere il territorio locale, gli ecosistemi e le biodiversità che lo popolano, una guida ambientale escursionistica deve confrontarsi con i cambiamenti e le evoluzioni del fenomeno turistico e saper promuovere se stessa, oltre al territorio che racconta.

REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

Il corso è rivolto ad un massimo di 13 partecipanti, laureati in discipline afferenti alle materie biologiche e naturali, ambientali, geologiche, agrarie e forestali o titoli equipollenti. 

SBOCCHI PROFESSIONALI

Lavoro autonomo, in cooperative di servizio, in imprese turistiche, negli enti parco, nella Pubblica Amministrazione, in associazioni ed enti dove sia richiesta la sua professionalità.

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DURATA, MODALITA' E SEDE DI SVOLGIMENTO

Il corso si articola in 140 ore suddivise in 7 moduli didattici teorico-pratici per la durata complessiva di 3 mesi. 

Le lezioni frontali si svolgono presso la sede della società Eidèsia, sita in Quartu Sant’Elena (Ca). Il costo complessivo è di €1000,00, attualmente in promozione a €899,00 iva inclusa e comprende il materiale didattico (tra cui due testi di approfondimento) e la quota assicurativa nominale per la durata di un anno. A conclusione del percorso formativo è previsto un esame finale, volto a verificare l’effettivo grado di apprendimento da parte degli allievi.

CERTIFICAZIONI OTTENIBILI

Il superamento dell’esame garantisce partecipanti l’acquisizione del titolo di accompagnatore escursionistico valido ai fini dell’iscrizione all’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE ed altresì valido per l’abilitazione professionale come guida ambientale escursionistica ai sensi della L.R. 20/2006 previa laurea in materie biologiche e naturali, ambientali, geologiche, agrarie e forestali o titoli equipollenti. titolo di accompagnatore escursionistico con specializzazione sulle peculiarità ambientali escursionistiche della Sardegna, ai sensi della L.R. 18 Dicembre 2006 n.20.

DOCENTI

Le lezioni frontali e le attività pratiche sono svolte da docenti esperti nelle discipline d’insegnamento previste dal profilo e riconosciuti dall’Aigae, tra cui professionisti iscritti nei rispettivi albi e /o collegi professionali, tecnici e istruttori altamente specializzati per quanto concerne le applicazioni pratiche o riconosciuti presso le associazioni nazionali di categoria o di settore.

PROGRAMMA DIDATTICO

  • 24 h. teorico-pratiche: CONDUZIONE

- inquadramento legislativo della professione
- analisi di professioni "concorrenti" svolte in regime di esclusività
- profili di responsabilità
- problematiche assicurative
- criteri di risk management
- tecniche di conduzione in relazione ai diversi tipi di gruppi/utenti
- criteri di progettazione di uscite e programmi di viaggio riferiti a diversi gruppi/utenti
- prevenzione dei pericoli nell'accompagnamento escursionistico professionali
- allerta soccorsi, gestione gruppo durante l'emergenza, collaborazione coi soccorritori

  • 24 h. teorico-pratiche: TOPOGRAFIA ED ORIENTAMENTO STRUMENTALE

- topografia generale e applicata
- orientamento strumentale con bussola e altimetro
- cenni sull'utilizzo del GPS

  • 10 h teorico : CONOSCENZA DELLE TIPICITA' NATURALISTICO-AMBIENTALI ED ARCHEOLOGICHE DELLA SARDEGNA

- fondamenti di archeologia e storia dell'architettura della Sardegna
- fondamenti di geologia, botanica e fauna della Sardegna

  • 33 h pratico: PROJECT WORK

- progettazione di  una uscita per turismo sociale
- progettazione di  una uscita per scolaresca 
- progettazione di una uscita per piccolo gruppo incoming di agenzia
- progettazione di un trekking o cammino a lunga percorrenza

  • 8 h teorico-pratiche: ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO 
  • 24 h. teorico-pratiche: ESCURSIONI DIDATTICHE

- Escursioni ed uscite didattiche di conoscenza del territorio in affiancamento a guide abilitate, volte all’ applicazione delle tecniche apprese.

  • 12 h. teorico:  IL MARKETING PER LA GAE

il marketing B2B: promuoversi presso le agenzie di viaggi

  • 5 h esame finale teorico/pratico

 

TEMPI E MODALITA' DI ISCRIZIONE

L’iscrizione viene confermata attraverso la compilazione e sottoscrizione del modulo allegato da inviare, previa scansione di ogni pagina, all’indirizzo e-mail info@eidesia.com oppure consegnato direttamente a mano, presso la sede Eidèsia.

Le modalità di dilazione del pagamento sono indicate nel modulo d'iscrizione scaricabile.

​ORARI DELLE LEZIONI

MODULO I. 24 h. teorico-pratiche: CONDUZIONE

Docente: Marco Fazion

mercoledì 19 Novembre ore 8.00-13.00/14.30-17.30

giovedì 20 Novembre  ore 8.00-13.00/14.30-17.30

venerdì 21 Novembre  ore 8.00-13.00/14.30-17.30

MODULO II. 24 h. teorico-pratiche: TOPOGRAFIA ED ORIENTAMENTO STRUMENTALE

Docente: Silvio Piorigo

mercoledì 26 Novembre ore 14.00-20.00

giovedì 27 Novembre  ore 9.00-14.00/15.30-19.30

venerdì 28 Novembre  ore 9.00-14.00/15.30-19.30


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I colori del Carnevale

I colori del Carnevale

Tour guidato tra i quartieri storici con degustazioni enogastronomiche


Che cosa rappresenta oggi in Sardegna il Carnevale? Senz'altro un divertimento, un'occasione di svago vissuta intensamente da grandi e piccini. Ma non solo. il Carnevale, con i suoi riti ancestrali, le sue tradizioni, i suoi miti costituisce anche una formidabile chiave di lettura del passato che porta con sè i segni di una cultura popolare subalterna spesso tramandata solo oralmente.

Spesso oscurato dai suggestivi carnevali barbaricini e dalla spettcolare Sartiglia oristanese, il Carnevale cagliaritano si mostra fedele alla tradizione tardo-cinquecentesca riproponendo le celebri maschere diffuse nei racconti tramandati da generazioni e generazioni, fedeli caricature dei personaggi che hanno resistito all'inarrestabile forza del tempo: "sa panettera", "sa viura", "su dottori", "s'aggattu" e "su sabatteri", tra le più celebri.

Domenica 22 Febbraio in occasione della grande festa di Carnevale organizzata dall’associazione Diapason Sardegna Live, Eidèsia propone un percorso guidato tra i quartieri storici Marina e Stampace, con lo scopo di far vivere a turisti e residenti la città di Cagliari attraverso i colori e le suggestioni del Carnevale. Racconti, curiosità e fatti storici legati ad una festa profondamente sentita dalla comunità e che tutt’oggi rimane un evento felicemente atteso da grandi e piccini.

Partendo da Piazza Yenne raggiungeremo via Azuni, cuore dell'antico quartiere Stampace, e percorreremo le strade nelle quali fin dal Seicento si mescolano sacro e profano per dar vita ad un tripudio di colori e suoni di festa.  La musica delle launeddas scandirà un percorso ricco di emozioni, facendo da leitmotiv di un'atmosfera giocosa che solo il Carnevale è in grado di trasmettere. Lungo il percorso avremo modo di degustare alcune specialità tipiche del carnevale, tra cui le celebri "zippulas" attraverso la sosta presso alcuni locali che aderiscono all'iniziativa, tra cui il Caffè Cuban in collaborazione con Il Vespaio, l'Isola del Gelato, Universo Vegano ed altri ancora.

Il percorso avrà inizio alle ore 11.00 con partenza da Piazza Yenne e si concluderà tra le 12.30 e le 13.00.

Il costo a persona è di 10 euro. Per i bimbi sotto i 10 anni non è previsto alcun costo.

È richiesta la prenotazione anticipata.

Per prenotare è sufficiente inviare un sms al numero 329.0594672 oppure una mail all’indirizzo info@eidesia.com indicando il proprio nome e cognome, un recapito telefonico e il numero dei partecipanti.

Paga adesso tramite il sistema sicuro Paypal e risparmia il 20%!

Numero partecipanti

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Competenze chiave e innovazione nella formazione: le logiche dello sviluppo

Competenze chiave e innovazione nella formazione: le logiche dello sviluppo

Incontro fra imprese, pubbliche amministrazioni, agenzie formative


Chiuso il primo workshop del 4 Marzo si lavora già ai contenuti del secondo, previsto per il 30 Marzo.

Tema cruciale del seminario, la formazione professionale, è stata approfondita attraverso il riferimento specifico ad alcuni punti:

- Logiche nella formazione innovativa

- Importanza di rapporti con le aziende

- Creazione di connessioni secondo l’approccio sistemico

- Agire sulla demotivazione come ostacolo al miglioramento dei comportamenti lavorativi

- Analisi di uno dei problemi della formazione, ovvero la disconnessione con la realtà lavorativa

La prospettiva adottata nel seminario è frutto di ricerche sociologiche e statistiche attuali che fanno riferimento ai costrutti della Psicologia Sociale, alle teorie evolutive, alla complessità delle organizzazioni, al costruttivismo sociale e alla ricerca-azione o action research .

     

L’idea principale che sta alla base delle moderne teorie di sviluppo innovativo è quella secondo cui gli individui siano attivi all’interno delle organizzazioni in modo da migliorare i propri processi di lavoro divenendo consapevoli del proprio apporto sociale e dell’opportunità che questo offre per il proprio sviluppo individuale. Pertanto partendo dall’idea che l’individuo cresca con l’evoluzione dell’organizzazione, si è messo in luce come l’identità sociale della persona sia caratterizzata anche dall’identità nel lavoro. continua a leggere

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La cultura dello sviluppo ha le sue logiche che hanno a che fare con il modo in cui leggiamo la realtà. Si tratta di individuare le domande di sviluppo delle situazioni in cui ci troviamo e di trasformare tali domande in processi esplorativo-sperimentali adottando un approccio di actionresearch ed actionlearning. Ciò permette di stimolare l'apprendimento mentre si trasforma la realtà, grazie al ritmo tra azione e riflessione. E' un approccio generativo di competenze e di sviluppo contestuale di processi. Propone un’ innovazione nella formazione con una metodologia derivante da attività di ricerca dell'istituto IRCRES del CNR. Risponde allo stimolo dell'Unione Europea di lavorare sulle competenze chiave, in particolare imparare ad imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità, competenze sociali e civiche.

Partendo da alcuni bisogni cruciali di questi ultimi anni, che riguardano in particolare in Sardegna, i seminari si propongono come occasioni di riflessione e di approfondimento sui temi dell’imprenditorialità giovanile e delle nuove logiche che regolano il mercato del lavoro. I seminari si inseriscono all’interno del programma MACISTE, progetto “Fanali”, ideato con lo scopo di contribuire alla creazione di una figura professionale nuova per la Sardegna – l’installatore/manutentore di impianti elettrici nautici – sopperendo alla mancanza di professionalità qualificate in un settore come quello della cantieristica navale da diporto, per il quale si registrano importanti margini di crescita nella nostra regione. 

I seminari si svolgeranno mercoledì 4 Marzo e lunedì 30 Marzo dalle ore 9.00 alle ore 17.00, presso il Salon Dorè – Assessorato del Lavoro – Via XXVIII febbraio - Cagliari. 

Questi alcuni tra i temi trattati:

  • come individuare e intercettare meglio i fabbisogni professionali delle imprese e dei settori in crescita
  • come promuovere nei giovani un più forte spirito proattivo e di intraprendenza già in fase di educazione, al fine di favorire il lavoro autonomo e/o una maggior imprenditorialità  nell'ambito lavorativo e professionale.
  • quali forme di collaborazione fra le diverse agenzie formative e fra queste e le imprese
  • quali strumenti formativi privilegiare (formazione, coaching, accompagnamento ai tirocini e all'inserimento lavorativo, sostegno all'autoimprenditoria, ecc. )

I seminari saranno curati da Erika Rizziato, responsabile della rete Else del CNR, che si occupa dei temi in oggetto anche presso la Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione.

Tra i due incontri si metteranno in atto dei passi esplorativo-sperimentali che verranno poi riorientati con un approccio riflessivo nel seminario di fine marzo.

PROGRAMMA del 4 marzo 2015

ORE 9:00: apertura lavori

Luca Galassi – Direttore della Governance della Formazione Professionale - Assessorato Regionale del Lavoro e Formazione professionale

ORE 9,30: presentazione e obiettivi del seminario

Anselmo Piras – Presidente Enof

ORE 10: illustrazione del percorso e inizio delle applicazioni pratiche

Erica Rizziato - responsabile della rete Else del CNR e referente per CNR della  Scuola Superiore di Pubblica Amministrazione.

ORE 13.00: pausa buffet

Ore 14.00: ripresa dei lavori e impostazione del percorso per il seminario successivo

Ore 17.00: termine dei lavori

      


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Natale in Casa Xaxa. 19-21 Dicembre. Mercatini tradizionali

Natale in Casa Xaxa. 19-21 Dicembre. Mercatini tradizionali

Artigianato, enogastronomia, eventi, degustazioni, mostre ed intrattenimento per i più piccoli


Natale in Casa Xaxa è una rassegna espositiva organizzata dalle aziende Easy Holiday Sardinia e Your Sardinia Experience con lo scopo di ospitare artigiani, artisti, aziende ed eventi culturali presenti nel panorama sardo, offrendo una versione tradizionale ed al tempo stesso moderna dei mercatini natalizi. I visitatori potranno partecipare gratuitamente e conoscere le iniziative dei produttori e degli operatori locali e al tempo stesso acquistare prodotti artigianali ed autentici.

Elegante location in stile liberty al centro del comune di Quartu Sant’Elena, Casa Xaxa è ubicata all'angolo tra via Regina Margherita e via Umberto I, anticamente nota come bia Cardaxus nel 1846. L'edificio fu costruito dalla famiglia di Felice Xaxa, tra la seconda metà dell’800 e i primi del '900, unendo elementi cari all'architettura sarda campidanese con i nuovi linguaggi della società industriale, legata soprattutto al Liberty.

Tra gli espositori, per il settore turismo e cultura, Eidèsia presenterà le iniziative per il nuovo anno 2015.

E restando in tema natalizio, perchè non fare un regalo originale e diverso? Passate a trovarci per saperne di più!

Per maggiori informazioni consultare le pagine Facebook di  Easy Holiday Sardinia e Your Sardinia Experience.


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Ierru domenica 22 Dicembre 2014 a Dolianova

Ierru domenica 22 Dicembre 2014 a Dolianova

enogastronomia, degustazioni, artigianato tipico e visite guidate nel centro storico di Dolianova


Ierru è un'importante manifestazione che si svolge nel cuore del Parteolla coinvolgendo i produttori, le aziende e le diverse realtà locali di Dolianova, per dar vita ad una grande mostra mercato che coinvolga e racconti il territorio attraverso le sue eccellenze agroalimentari, enogastronomiche ed artigianali.

Per l'occasione Eidèsia organizza tre percorsi urbani che si snodano lungo gli assi principali del centro storico per riscoprire la storia dei due antichi centri di Sicci San Biagio e San Pantaleo, unificati all’inizio del secolo scorso nell’attuale comune di Dolianova. 

Nonostante l’istituzione sia recente, l’attaccamento ai due antichi borghi rimane tutt’oggi assai vivo nella memoria collettiva. Ne è  profonda testimonianza la devozione popolare che si esprime in misura significativa nel culto verso entrambi i patroni, San Biagio e San Pantaleo.

Il percorso verrà ripetuto in tre differenti fasce orarie e prevede alcune tappe per ammirare i vari monumenti cittadini: dalle due chiese di San Biagio e San Pantaleo, alle eleganti ville Liberty, dalle abitazioni rurali del centro storico alle bellissime piazze tutt'oggi fulcro della vita sociale della comunità locale.

Ogni percorso avrà una durata di un'ora e trenta circa.

 

Orari e luoghi di partenza delle visite guidate

ore 11.00: partenza da San Biagio, piazza Vittorio Veneto

ore 15.00: partenza da San Pantaleo, pressi portico del Monte Granatico

ore 16.45: partenza da San Pantaleo, pressi portico del Monte Granatico

Per maggiori dettagli sul programma della manifestazione, gli espositori e le degustazioni presso le aziende, clicca qui.


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Detto tra noi al Babeuf. Aperitivi culturali, reading e musica dal vivo

Detto tra noi al Babeuf. Aperitivi culturali, reading e musica dal vivo

Quattro incontri reading con degustazioni e musica dal vivo


“Detto tra noi” è un’iniziativa promossa da Eidèsia - Arte Turismo Ambiente e Babeuf – tè, vino e letture lente con lo scopo di promuovere la lettura e le degustazioni alimentari a base di prodotti locali secondo un approccio assolutamente slow. Si tratta di quattro incontri reading incentrati ognuno su un quartiere storico cagliaritano, per raccontare una città che c'era e che ancora oggi si può scorgere nonostante l'inarrestabile forza del tempo. Protagoniste le parole tratte da racconti e romanzi di scrittori sardi che hanno dedicato a Cagliari i loro pensieri, riadattati per l'occasione ed interpretati da Francesca Saba e Chiara Effe, vestite con i bellissimi abiti ed accessori di Coirami. Cura l'immagine Federica Grimaldi. 

A far da cornice alla serata il ricco aperitivo a buffet a km 0 proposto da Babeuf, che contribuisce a rendere gradevole e familiare un'atmosfera certamente lontana dal classico “happy hour”. Una serata piacevole e diversa dal solito, immersa in un’atmosfera gradevole fatta di belle parole, buona musica ed ottimo cibo, nella quale potrete commuovervi, sorridere, divertirvi e stare in buona compagnia.

Quattro appuntamenti, quattro quartieri storici, quattro letture diverse, ma anche quattro buoni motivi per sceglierci: il cibo, la musica, l’atmosfera, le persone. 

Sarà possibile partecipare agli eventi acquistando una prevendita al costo di 10 € a persona.
Le prevendite saranno acquistabili presso il Babeuf, in Via Giardini 147 A a Cagliari, dal martedì alla domenica dalle 16.00 alle 24.00.

Non saranno prese in considerazione le sole risposte all’evento tramite Facebook. 

Di seguito il calendario degli appuntamenti:

Sabato 1 novembre 
Ore 19.00 
Letture a tema sul Quartiere Villanova

Sabato 15 novembre 
Ore 19.00 
Letture a tema sul Quartiere Castello

Sabato 29 novembre 
Ore 19.00
Letture a tema sul Quartiere Marina 

Sabato 13 dicembre 
Ore 19.00 
Letture a tema sul Quartiere Stampace

      

Approfondimento

Cantautrice cagliaritana prossima alla pubblicazione del suo primo disco, Chiara Effe si distingue per la sua musica orecchiabile che ha fondamenta nella bossa nova, nello swing e nella canzone d'autore italiana.  I soggetti delle sue canzoni e gli scenari che propone sono sempre reali e alla portata di tutti. Il suo repertorio é un insieme di storie che si susseguono e riescono a catturare l'attenzione degli ascoltatori. Laureata in lettere prima e in etnomusicologia dopo, vince una master class per "la città della canzone" di Cremona, partecipa a festival quali "Marina cafè noir" (2013), "European Jazz Expò" (2011, 2012), "Abbabula" (2014), "Festival Cantiere La casa delle Storie" (2014) e scrive il singolo "Persino un cieco" per l'ARC di Cagliari che farà da colonna sonora alla Queeresima del 2014.

Attrice, laureata in Scienze e Tecniche psicologiche applicate all’apprendimento, comunicazione e salute psicosociale, Francesca Saba si forma  presso la scuola di recitazione "Riverrun Teatro" con Elio Turno Arthemalle, Monica Zuncheddu, Fausto Siddi e Roberta Locci. Conduce alcuni laboratori per l'infazia sotto la direzione artistica del regista Lorenzo Mori. Collabora con diversi attori e registi e nel 2010 è co-autrice con Alessandro Pani e Sergio Cugusi dello spettacolo "Comedy Studio 1". Nel 2011 si occupa della direzione artistica del progetto di promozione della lettura “La voce dei libri”, promosso dalla Provincia di Cagliari e dalla Biblioteca Provinciale di Cagliari che vede come ospiti: Milena Agus, Paolo Maccioni e Jacopo Cullin. Sempre nel 2011 partecipa come attrice nel reading di presentazione del libro di Francesco Abate e Valerio Mastandrea "Chiedo Scusa", vincitore del Premio Alziator. 2012 regista e autrice dello spettacolo: "Divas. Il lato nascosto delle stelle", spettacolo dedicato alle dive del passato. Autrice e conduttrice del programma radiofonico: "Dalle Parole alla Musica", in onda su Radio Press. Sempre nel 2012 partecipa alla web serie "C.S.I Cagliari". Nel 2013 è lettrice per la presentazione del libro "Il corpo docile" di Rosella Postorino. Nel 2014  è lettrice per la presentazione del libro "Inclini all'amore" di Tijana M. Djerkovic. Sempre nel 2014, firma la regia e il testo dello spettacolo teatrale "Triangolare", finalista regionale per la categoria teatro all'interno della rassegna Martelive. Attualmente, collabora con diversi artisti nella ricerca di nuove forme di comunicazione teatrale. Coirami è una piccola realtà in cui convivono con amore abbigliamento accessori e oggetti di design vintage e hand made.

 


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C’era una volta Cagliari. Visite guidate per bambini la domenica mattina

C’era una volta Cagliari. Visite guidate per bambini la domenica mattina

"Sono gli occhi dei bambini che ci portano lontano, dove un tempo volavamo e un giorno forse torneremo là a giocare ancora col futuro, tra una bugia e la verità” Alex Britti, Gli occhi dei bambini


C’era una volta Cagliari è un modo divertente e originale per far apprezzare ai bambini le bellezze storico-artistiche, archeologiche e naturalistiche della città. Tutto secondo la logica del gioco e della narrazione didattica. Lo scopo è coinvolgere le famiglie a vivere nuove esperienze di condivisione e svago, offrendo loro una valida alternativa alla gita fuori porta.  

Due passeggiate all’aria aperta per scoprire i tanti volti di una città in continuo cambiamento e rendere protagonisti direttamente i bambini, attraverso un confronto interattivo che stimoli la loro fantasia e al tempo stesso faciliti l’apprendimento dei contenuti trattati in modo fiabesco e giocoso. 

Calendario appuntamenti:

Domenica 9 Novembre ore 10.30, presso la terrazza del Bastione Saint Remy, angolo Caffè De Candia, per un percorso guidato della durata di un’ora e trenta nel quartiere Castello.

Domenica 30 Novembre ore 10.30, presso le Scalette Santa Chiara, per un percorso guidato della durata di un’ora e trenta nel quartiere Stampace.

Si richiede prenotazione obbligatoria tramite uno dei seguenti recapiti: 
tel./sms/whatsapp: 329.0594672
e-mail: info@eidesia.com

Sarà sufficiente indicare il proprio nome e cognome, un indirizzo e-mail ed un recapito telefonico. 
La partecipazione prevede un costo di 8 euro a persona. I ragazzi sopra i 12 anni e i bambini avranno diritto ad uno sconto di 3 euro. Per i bambini fino ai 12 anni non è previsto alcun costo.


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Corso di Cultura Giapponese

Corso di Cultura Giapponese

Alla scoperta del controverso e fascinoso mondo del Sol Levante


Parlare di cultura giapponese non è mai semplice. Non solo per le peculiarità che la contraddistinguono e la rendono unica, ma anche per i suoi aspetti controversi e di difficile comprensione che spesso lasciano i nostri occhi occidentali esterrefatti e pieni di interrogativi. 

I fumetti, la tv o i videogiochi sono i più comuni filtri attraverso i quali possiamo apprendere alcune nozioni in materia. Ma non sono sufficienti per restituirci una visione reale della vita, della mentalità e delle consuetudini proprie di un mondo che ci sembra sempre lontano e  inafferrabile.

Questo corso si propone di abbandonare ogni giudizio entocentrista, che spesso influenza erroneamente la nostra lettura dei tipici comportamenti giapponesi, e di dare una sbirciatina più attenta ai fondamenti storici ed antropologici che ne modellano in realtà le fattezze. Come? Attraverso lezioni frontali, condivisione di esperienze personali, interviste, attività di gruppo ecc.

DURATA DEL CORSO:
12 ore

DATE:
Venerdì 19 dicembre 2014
Lunedì 22 dicembre 2014
Lunedì 29 dicembre 2014
Lunedì 5 gennaio 2015


ORARI:
Sarà possibile scegliere l'orario tra mattina e pomeriggio

Mattina dalle 10.00 alle 13.00

Pomeriggio dalle 16.00 alle 19.00

Il numero minimo di studenti previsto per la formazione di ogni classe è 5.

COSTO:
€120 
(Comprende il materiale didattico e un piccolo rinfresco a base di bevande e snack dolci e salati tipicamente giapponesi, previsto per ognuno degli incontri.

 

Corso di cultura giapponesePaga l'acconto €50,00 EURPaga l'intero importo €120,00 EUR

METODO DI PAGAMENTO:

Paypal o bonifico bancario.
È richiesto il pagamento di una quota minima non rimborsabile di €50 da versare al momento dell’iscrizione per assicurarsi il posto. La restante quota di €70 dovrà essere versata entro e non oltre mercoledì 10 dicembre 2014. 


SEDE:
Eidèsia Arte Turismo Ambiente
Via Marconi 538
Quartu S. Elena


INFO E ISCRIZIONI:
giorgiazedda@hotmail.it

PROGRAMMA:

1. DAL MONDO FLUTTUANTE ALL’ASSIMILAZIONE DEI MODELLI OCCIDENTALI - IL GIAPPONE DI IERI E DI OGGI
Durante il primo incontro verrà delianata una visione d’insieme dei tratti principali che hanno caratterizzato la storia del Giappone negli ultimi secoli e che ne hanno determinato i cambiamenti più significativi negli usi e nei costumi. Dalla cultura dell’esaltazione del piacere dell’epoca Edo al brutale scontro con l’Occidente, dagli sconvolgimenti socio-culturali del secondo dopo guerra all’amalgama di elementi multiculturali dei giorni nostri, vedremo come, soprattutto a seguito dell’occupazione americana, il perseverante pensiero nipponico ha mantenuto il proprio rigore e le proprie tradizioni per certi aspetti, mentre si è inevitabilmente piegato all’ineludibile avanzata del cambiamento per altri.

2. LINGUA E SOCIETÀ, DUE MONDI STRETTAMENTE CONNESSI E RIGIDAMENTE STRATIFICATI
I rapporti umani nella vita quotidiana di un giapponese, al lavoro e a casa, sono scanditi da regole sociali complicate e inflessibili che si riflettono necessariamente nella comunicazione, creando nuovi registri linguistici dall’uso incerto anche per gli stessi nativi. Durante questo incontro vedremo quindi secondo quali norme la macchina sociale nipponica si muove, esploreremo come i messaggi verbali viaggino su rotte implicite e indirette e osserveremo come l’ambiguità e il silenzio siano caratteristiche imprescindibili di un sano rapporto interpersonale.

3. SUMIMASEN! - ETICHETTA, BUONE MANIERE E DIVERTIMENTO 
Come è noto, la ritualità è un aspetto vitale del modus vivendi nipponico, che impregna l’esistenza dell’individuo sotto ogni prospettiva. I saluti, le scuse, lo scambio dei regali e dei biglietti da visita, il galateo a tavola e la convivenza sulla metropolitana si trasformano così in una sorta di performance teatrale di cui tutti conoscono il copione. Ma cosa ne è di queste buone maniere quando, in situazioni informali, i giapponesi si danno al divertimento più sfrenato, tra karaoke, party alcolici e sale di pachinko?

4. ADDIO, MADAMA BUTTERFLY! – DONNE, AMORE E IL CULTO DEL KAWAII 
Le complicate dinamiche dei rapporti tra uomo e donna sono state storicamente condizionate dai veloci e radicali cambiamenti della struttura sociale giapponese nei secoli, che hanno portato ad uno spostamento significativo della posizione della donna all’interno della famiglia e della società, influendo in maniera importante anche sui rapporti amorosi. Oggi assistiamo divertiti all’esasperazione di una figura femminile giapponese graziosa, che veste abitini svolazzanti dai colori pastello e porta nastri e fiocchetti tra i capelli, sul colletto e sulle scarpe, indossando collant che riportano motivi ripetuti di Hello Kitty. Ma quali sono, realmente, i concetti psicologici alla base del culto del super carino e grazioso, del kawaii? E ci sono donne che, sommessamente, si ribellano alle correnti dominanti e svestono il virtuoso kimono di Madama Butterfly per dare libero sfogo ai propri istinti?

GIORGIA ZEDDA si occupa di diffusione della cultura giapponese in Sardegna dal 2008, anno del rientro dalla sua esperienza in Giappone. Durante questi anni ha tenuto corsi di lingua, eventi ed incontri di cultura, collaborando con diverse associazioni, tra cui Alfabeto del Mondo e Cha Tea Sardinia. Approdata in Inghilterra nel 2012, continua la sua collaborazione con scuole private, college e altre istituzioni, insegnando Lingua e Cultura Giapponese nel Northamptonshire.
Laureata in Lingue e Culture Europee ed Extraeuropee presso l’Università degli Studi di Cagliari, ha perfezionato gli studi di Lingua e Cultura Giapponese presso l’Università Gedai di Kyoto e l’Università Waseda di Tokyo.

 


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Cagliari, tra storie di santi, martiri e miracoli. Visite guidate nei quartieri storici cittadini

Cagliari, tra storie di santi, martiri e miracoli. Visite guidate nei quartieri storici cittadini

Ripercorrere le tappe dei personaggi carismatici dell'antica Cagliari


Sono tante le figure carismatiche cui si lega la devozione popolare cagliaritana. Suggestioni, credenze, rituali diversi raccolti attorno alla figura di un santo continuano a rendere vivo il suo ricordo nell’immaginario collettivo anche a distanza di secoli. È nella devozione popolare che si incontrano a metà strada la tradizione e la fede, ed è proprio attraverso la fede che l’anima di un popolo plasma la sua cultura.

Tre appuntamenti per rivivere la storia dei quartieri storici cagliaritani ricalcando le orme dei personaggi carismatici e delle vicende ad essi legate. Sant’Ignazio da Laconi, Sant’Efisio, Sant’Agostino sono solo alcuni dei personaggi che hanno contribuito a plasmare la cultura cagliaritana, e le tracce del loro passaggio si conservano vive negli edifici di culto ad essi intitolati. Nei palazzi residenziali, nei vicoli stretti, nelle piazze baciate dal sole emergono con forza le tracce di una memoria che restituisce alla città una storia ricca di identità diverse, sospese a metà tra realtà e leggenda.

Calendario appuntamenti:

Domenica 16 Novembre alle ore 10.30: partenza da Viale Fra Ignazio, fronte Convento dei Cappuccini. Insieme faremo una passeggiata all’aria aperta lungo gli assi principali del quartiere Stampace, scandito attraverso attraverso tre tappe: la chiesa di Fra Ignazio, la chiesa e cripta di Santa Restituta e la chiesa e carcere di Sant’Efisio.

Domenica 23 Novembre, alle 10.30: partenza da via Baylle 80, di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino. Il variopinto scenario dell'antico borgo mercantile di Marina ci accoglerà per una breve passeggiata alla scoperta della storia del Beato Agostino d’Ippona e San Salvatore da Horta, le cui vicende storiche si intrecciano con l’evoluzione politica della Cagliari del passato. Lungo il percorso guidato visiteremo le chiese di Sant’Agostino e di Santa Rosalia.

Domenica 14 Dicembre alle 10.30 visiteremo il luogo che di recente è diventato il simbolo di Cagliari: il complesso di Bonaria e i suoi tesori. Una suggestiva passeggiata nei luoghi sacri più visitati della città, raccolti nel santuario mariano più grande della Sardegna. La visita si conclude con una breve tappa nel monumentale cimitero.

 

 

 

Si richiede prenotazione obbligatoria tramite uno dei seguenti recapiti:

tel./sms/whatsapp: 329.0594672

e-mail: info@eidesia.com

Sarà sufficiente indicare il proprio nome e cognome, un indirizzo e-mail ed un recapito telefonico.

La partecipazione prevede un costo di 8 euro a persona. I ragazzi sopra i 12 anni e gli studenti avranno diritto ad uno sconto di 3 euro. Per i bambini fino ai 12 anni non è previsto alcun costo.


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XI GIORNATA MONDIALE DEL TREKKING URBANO

XI GIORNATA MONDIALE DEL TREKKING URBANO

Tre percorsi guidati nella città di Cagliari alla scoperta delle sue bellezze


Il Trekking Urbano è una nuova forma di turismo sostenibile, lontana dalla massificazione dei circuiti tradizionali. A contatto con l’ambiente cittadino e nel pieno rispetto del benessere e del movimento, il trekking urbano privilegia, oltre agli usuali percorsi tra i monumenti, gli scorci più singolari e reconditi delle città d’arte, per restituirne ai visitatori una nuova modalità di fruizione.

Cagliari aderisce per il terzo anno consecutivo all'iniziativa nazionale “XI Giornata nazionale del trekking Urbano”, che vede capofila il comune di Siena.

Venerdì 31 Ottobre, per tutta la giornata, sarà possibile partecipare attivamente all’iniziativa, aderendo a tre differenti itinerari, studiati per valorizzare la città di Cagliari secondo tre diverse prospettive di indagine e scoperta.

I percorsi sono adatti a tutti, perché condotti in sicurezza su tragitti  favorevoli.

Come partecipare

Partecipare è semplicissimo! Prenota tramite sms o Whatsapp al  329.0594672 oppure manda una mail all’indirizzo info@eidesia.com, indicandoci il tuo nome e quello degli altri partecipanti, un indirizzo e-mail e un recapito telefonico. Ti ricontatteremo per darti conferma ed inviarti i dettagli del percorso.

Una volta prenotato, puoi pagare online, tramite Paypal, cliccando sul pulsante “PAGA ADESSO” al costo di 6 euro oppure in contanti, direttamente sul posto, al costo di 8 euro. E ricorda, per i bambini sotto i 12 anni il percorso è gratuito!

Ed ora…scegli l’itinerario che fa per te!

 

Itinerario n. 1

Su e giù dal colle…tra cultura e natura

            

LUNGHEZZA: km. 1,5
TEMPI DI PERCORCORRENZA: 1 ora e trenta circa
DIFFICOLTA': bassa
Punto e orario di partenza: Largo G. Dessì, fronte Giardini Pubblici ore 10.30

Descrizione

Il percorso si snoda lungo le pendici del colle di Castello, dai Giardini Pubblici fino al Giardino sotto le mura, passando per l’Ex Scuola all’aperto Mereu e il Viale Regina Elena. Si tratta di spazi verdi che offrono mirabili scorci prospettici della città di Cagliari, da sempre al centro delle passeggiate domenicali. L’intento è quello di mostrare i cambiamenti urbanistici che, soprattutto negli ultimi anni, hanno interessato l’area in oggetto, dalla sistemazione dei Giardini Pubblici alla recentissima apertura del Giardino sotto le mura che ospita al suo interno le bellissime sculture di Sciola. Ma non solo. Il percorso intende offrire una serie di spunti legati all’arte contemporanea nella sua accezione ambientale, che a partire dagli anni Novanta ha assunto una connotazione positiva legandosi soprattutto ad importanti interventi di riqualificazione urbana.  

L’escursione guidata ha un costo a persona di 8 euro.  6 euro per i pagamenti tramite Paypal. Bambini sotto i 12 anni gratis

 

Numero partecipanti1 persona €6,00 EUR2 persone €12,00 EUR3 persone €18,00 EUR4 persone €24,00 EUR5 persone €30,00 EUR

Le visite guidate verranno svolte da guide turistiche professionali ai sensi della Legge Regionale 18 Dicembre 2006 n.20.  

 

Itinerario n.2

L’altra Cagliari…tra Neogotico, Street Art e Liberty

      

LUNGHEZZA: km. 1,2
TEMPI DI PERCORCORRENZA: 1 ora e trenta circa
DIFFICOLTA': bassa
Punto e orario di partenza: Via San Lucifero, fronte ExMà, ore 17.00

Descrizione

Il quartiere Villanova, ultimo e più recente tra i quartieri storici cagliaritani, ha conosciuto un fiorente rinnovamento urbanistico ed artistico che ha interessato piazze, edifici dismessi, strade ed edifici signorili. Tra gli itinerari più insoliti, un curioso percorso ci condurrà dall’ExMà al Parco delle Rimembranze, dalla via Sonnino fino a Piazza Marghinotti, accompagnati da bizzarre figurine che fanno capolino dai muri dei palazzi o dagli angoli delle vie del centro, aprendo lo sguardo verso eleganti edifici Liberty, che ben dialogano con i recenti sviluppi dell’abitato lungo la via Garibaldi e la via Sulis. Il percorso termina nella variopinta Via San Saturnino, che offre uno spettacolo di colori attraverso notevoli esempi di Street Art.

L’escursione guidata ha un costo a persona di 8 euro.  6 euro per i pagamenti tramite Paypal.  Bambini sotto i 12 anni gratis

Le visite guidate verranno svolte da guide turistiche professionali ai sensi della Legge Regionale 18 Dicembre 2006 n.20.  

 

Numero partecipanti1 persona €6,00 EUR2 persone €12,00 EUR3 persone €18,00 EUR4 persone €24,00 EUR5 persone €30,00 EUR

Itinerario n.3

Passi Catalani…tra Inquisizione e Stregoneria

         

LUNGHEZZA: km. 1,8
TEMPI DI PERCORCORRENZA: due ore circa
DIFFICOLTA': bassa
Punto e orario di partenza: Piazza San Domenico, ore 19.30

Descrizione

Terra di fate e giganti, di magici rituali e antiche credenze, la Sardegna ha pagato cara la sua evoluzione, fronteggiando alcune contraddizioni dell’ideologia cattolica. Da sempre i culti apotropaici costituiscono l’aspetto maggiormente caratterizzante della cultura popolare sarda, aspetto che l’Inquisizione intendeva sconfiggere quando, nel 1492, giunse nella capitale del Regno. Il percorso intende evocare la contrapposizione tra bene e male, tra bianco e nero, tra religione e superstizione, da sempre insita nelle lotte politico-religiose intraprese dalla Chiesa come strumento di evangelizzazione. Centro focale del tragitto è l’area del complesso di San Domenico, antica sede del Tribunale del Sant’Uffizio. Il percorso si conclude nella suggestiva cornice di Piazza Carlo Alberto, che in epoca spagnola era conosciuta come la “plazuela” (piazzetta), nella quale avvenivano le esecuzioni capitali.

L’escursione guidata ha un costo a persona di 8 euro.  6 euro per i pagamenti tramite Paypal. Bambini sotto i 12 anni gratis

 

Numero partecipanti1 persona €6,00 EUR2 persone €12,00 EUR3 persone €18,00 EUR4 persone €24,00 EUR5 persone €30,00 EUR

Le visite guidate verranno svolte da guide turistiche professionali ai sensi della Legge Regionale 18 Dicembre 2006 n.20.   


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Tutto in una notte…dai bizantini a Mussolini

Tutto in una notte…dai bizantini a Mussolini

Visite guidate notturne nel centro storico di Muravera


Muravera è il più importante centro del Sarrabus, famoso per la produzione agrumicola e per le incantevoli bellezze naturalistiche, tra cui senz’altro il mare e le spiagge. Ma non solo. Il territorio offre numerose testimonianze archeologiche ed artistiche di grande pregio, vantando inoltre tradizioni artigianali molto antiche, tramandate di generazione in generazione e che conservano intatta la loro autentica semplicità.

L’Estate Muraverese non è solo mare, ma anche cultura, arte, spettacoli, enogastronomia e divertimento! Tante le iniziative promosse dal Comune di Muravera, in collaborazione con i produttori e le associazioni locali.  Dai laboratori artigianali agli antichi mestieri, dalle degustazioni alle visite guidate, sono tantissime le possibilità di scelta. 

In collaborazione con l’associazione culturale Lundras, Eidèsia propone ogni venerdì percorsi guidati notturni nel centro storico, tra archeologia, arte e architettura, ma anche folklore, leggende e curiosità, svelati attraverso affascinanti racconti. Archeologia, arte, architettura, ma anche leggende, curiosità e folklore , per conoscere meglio il paese e la sua storia.

Informazioni sul percorso

Tempo di percorrenza: 1 ora e trenta

Lunghezza percorso: 1,5 km

Difficoltà: bassa

Punto di partenza: Piazza della Libertà, fronte Green Gallery Hotel

Orari di partenza delle visite guidate: ore 21.00 tutti i venerdì

Per informazioni e prenotazioni: info point turistico, Piazza Ricchi

Telefono: 340.0797628  – e-mail: info@eidesia.com – web: www.eidesia.com

Tariffe: 8 euro a persona. Bimbi entro i 12 anni gratis.

Per il pagamento tramite Paypal il costo è di 6 euro direttamente sul sito www.eidesia.com

 

Numero partecipanti1 persona €6,00 EUR2 persone €12,00 EUR3 persone €18,00 EUR4 persone €24,00 EUR5 persone €30,00 EUR

Ecco alcuni scorci e monumenti che incontreremo durante il percorso...

          

Chiesetta di Santa Lucia

Eretta presumibilmente nel XIII secolo sulle vestigia di una necropoli, si distingue per la sua semplicità, visibile sia nella forma che nelle decorazioni esterne in muratura mista di pietrame, mattoni pieni e frammenti di tegole, uniti con argilla e malta grossolana. Fiore all’occhiello è la settecentesca campana in bronzo che presenta un rilievo della Madonna con Bambino e rosario.

Museo Casa dei Candelai

Costruita intorno al 1790, la Casa dei Candelai presenta le tipiche caratteristiche delle abitazioni campidanesi, ospitando al suo interno anche alcuni arredi ed attrezzature da lavoro molto ben conservati, appartenenti alla nobile famiglia Pilia. La visita al museo include anche il laboratorio delle candele, degli ex voto e delle Launeddas.

Murales

Sono davvero tanti i murales che si incontrano lungo il percorso e che raccontano attraverso immagini vibranti e colori accesi la storia e le tradizioni del paese, legate alla cultura bizantina, alla fede religiosa, alle antiche credenze e alle affascinanti leggende. Dai cavalli alle janas, dagli agrumi alle maschere dei Mammuthones, i simboli del territorio emergono all’improvviso per raccontare tante storie scritte sugli antichi muri di pietra.

Le visite guidate verranno svolte da guide turistiche professionali ai sensi della Legge Regionale 18 Dicembre 2006 n.20.


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Sagra delle ciliegie di Burcei e passeggiata ecologica guidata alla scoperta del Cervo Sardo

Sagra delle ciliegie di Burcei e passeggiata ecologica guidata alla scoperta del Cervo Sardo


Il 1 giugno Burcei si colora del rosso intenso delle sue gustose e grandi ciliegie che vengono offerte in degustazione nelle bancarelle allestite lungo le strade del paese.
Un frutto dolce, dal retrogusto leggermente acidulo, più grande rispetto alle altre ciliegie dell'Isola, estremamente dissetante, che cresce su unterritorio storicamente votato alla sua coltivazione e che ne ha fatto il suo simbolo. 
In occasione della sagra tutto il paese mette in mostra anche gli altri loro prodotti tipici, come i prelibati funghi, dolci, cibi tradizionali, vini e il suo artigianato tipico.
Ma non solo! L'evento diventa un'ottima occasione per riscoprire le bellezze più tipiche del territorio, come il Cervo Sardo, creatura di rara bellezza che abita alcuni bellissimi luoghi, tra cui il Parco dei Sette Fratelli.

 

             
Il costo è di 39 euro, e comprende:
- visite guidate
- pranzo con menu tipico presso l'agriturismo Monte Cresia 
- copertura assicurativa per tutta la durata del percorso

I bimbi sotto i 6 anni non pagano!

E' anche possibile, su richiesta, usufruire del servizio di transfer garantito mediante autobus privato riservato ai partecipanti. In tal caso la quota è di 59 euro con partenza da Cagliari o Quartu in autobus. 

Il menu tipico presso l'Agriturismo Monte Cresia prevede:

- serie di antipasti misti:
tagliere di salumi e formaggi, melanzane grigliate, frittelle di funghi e zucchine, lenticchie con pancetta 

- ravioli con ricotta e formaggio, fregola con funghi
- pecora al cappotto
- frutta
vino, acqua, caffè

PROGRAMMA

ore 10.30: ritrovo a Maidopis, presso la Stazione Forestale Campu Omu (Burcei), SS 125. Passeggiata naturalistica guidata alla scoperta del cervo sardo e visita al Giardino Botanico e al Museo del Cervo.
ore 12.00: spostamento presso l'agriturismo Monte Cresia.
ore 12.30 circa: sistemazione in agriturismo per il pranzo
ore 15.00: spostamento per il centro del paese e visita dei giardini di ciliegio.
ore 16.00: inizio della sagra e passeggiata libera tra gli stands e le botteghe artigianali.

Per partenza da Cagliari o Quartu:
ore 08.30: ritrovo presso l'Hotel Mediterraneo, V.le Diaz.
ore 08.45 circa: arrivo a Quartu, pressi Supermercato Le Clerc
ore 10.30: arrivo a Maidopis. Passeggiata naturalistica guidata alla scoperta del cervo sardo e visita al Giardino Botanico e al Museo del Cervo.
ore 12.00: spostamento presso l'agriturismo Monte Cresia
ore 12.30 circa: sistemazione in agriturismo per il pranzo
ore 15.00: spostamento per il centro del paese e visita dei giardini di ciliegio.
ore 16.00: inizio della sagra e passeggiata libera tra gli stand e le botteghe artigianali.
ore 18.30: raduno dei partecipanti per la partenza.
Rientro a Cagliari previsto per le 19.30 circa
 
Cosa aspetti? Scegli la soluzione che fa per te! 

 

La tua preferenza:

 

La tua preferenza:Senza autobus €39,00 EURCon autobus privato €59,00 EUR

Si richiede prenotazione anticipata obbligatoria entro venerdì 30 Maggio scrivendo all'indirizzo e-mail info@eidesia.com oppure chiamandoci al 329.0594672.


scarica l'allegato N°1: Programma_della_sagra.jpg
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Una giornata in natura…la parola ai ragazzi!

Una giornata in natura…la parola ai ragazzi!

passeggiata ecologica con i ragazzi della 1E dell'Istituto comprensivo Porcu Satta


Dopo la passeggiata, un pò di brainstorming e il meritato riposo! Abbiamo raccolto le opinioni dei ragazzi, che hanno dato forma alla loro creatività attraverso immagini e pensieri fissati su carta. Ecco cosa è nato da qualche foglio bianco e dei pennarelli!

 

                                                                                           

Io martedì sono andata in gita a Molentargius e ho visto il pollo sultano e i fenicotteri. Ora vi spiego cosa abbiamo fatto: sono venuta a scuola felicissima di fare questa gita! Appena arrivati al parco le guide ci hanno dato delle magliette da indossare, dopo si sono presentate e abbiamo iniziato il cammino. Camminando abbiamo trovato un osservatorio, siamo saliti a gruppi e abbiamo visto le anatre dietro i canneti. Le guide ci hanno detto che cosa mangiano i fenicotteri: sono dei crostacei rosa come il gambero e si chiamano Artemia Salina. Dopo abbiamo fatto merenda e abbiamo proseguito il cammino. È stata una gita fantastica e mi sono divertita molto.

Alexandra

Arrivati a Molentargius abbiamo conosciuto due guide fantastiche di nome Roberta e Ornella! Si sono presentate, ci hanno spiegato un po’ Molentargius e poi abbiamo camminato. Abbiamo visto i fenicotteri ed il pollo sultano che era molto buffo. Abbiamo fatto tanta ma tanta strada per arrivare in una casa dove facevano il sale e Roberta ci ha spiegato come si faceva il sale. La cosa che mi è piaciuta di più è stata passare una giornata fuori con la mia classe.

Noemi

Siamo entrati a Molentargius e le guide ci hanno fatto mettere la maglietta che conserverò come ricordo. Ci hanno detto quanto è importante che i fenicotteri nidifichino qui da noi in Sardegna. abbiamo attraversato un ponticello e ci siamo ritrovati davanti ad uno stagno dove si affacciava la Sella del Diavolo. Continuando a camminare siamo arrivati alle Saline. Abbiamo avuto la possibilità di vedere alcuni fenicotteri che sono passati sopra di noi volando. Dopo un po’ a tutti è venuta un po’ fame e ci siamo fermati a fare merenda in una casa di legno che serviva per osservare gli uccelli. Alla fine abbiamo fatto un disegno di quello che ci è piaciuto di più e la gita è finita così. Ammetto di essermi divertita 

Marta

Martedì siamo andati in gita a Molentargius e ci siamo divertiti molto, anche se è stato faticoso. Le guide ci hanno raccontato un sacco di cose sul parco. Una cosa è che i fenicotteri volano dalla Francia e quando intraprendono il viaggio per arrivare all’Africa il punto dove nidificano è proprio Molentargius! Abbiamo camminato un po’ e siamo arrivati ad una casa di legno detta “osservatorio” e lì abbiamo visto le anatre e il pollo sultano. Mi sono divertita molto e credo di aver imparato un sacco di cose nuove.

Caterina

Abbiamo camminato a lungo e visto alcune cose del parco. Ci hanno spiegato che il fenicottero si ferma da noi tutto l’inverno e nidifica qui perché gli piace il nostro clima. A Molentargius ci sono sia l’acqua dolce sia salata. Ho fatto una serie di foto con la mia amica Noemi. Ci siamo molto divertite!

Valentina

Martedì siamo andati a Molentargius e abbiamo visto come si fa il sale. Abbiamo visto i fenicotteri e i pesci. Lo stagno era diviso in due parti, di acqua dolce e salata. Ci hanno spiegato che con l’evaporazione dell’acqua salata nelle vasche il sale si depositava e diventava solido. Mi fermavo spesso a fare delle foto dei paesaggi e con i miei amici. Qualche foto è uscita meglio di come pensassi, ma pur provando non sono riuscito a fare foto ai fenicotteri.

Fabio

Siamo arrivati al parco e abbiamo conosciuto le guide. Ci hanno spiegato che noi sardi siamo privilegiati perché ogni anno i fenicotteri, nella loro migrazione, sostano qui tra Quartu e Cagliari e addirittura nidificano. Siamo saliti sull’osservatorio e siamo riusciti a vedere bene la flora e la fauna del parco. Roberta e Ornella ci hanno detto che i fenicotteri mangiano le artemie saline che caratterizzano il colore di quegli uccelli magnifici. Finita la merenda siamo arrivati alle saline dove abbiamo visto le varie vasche dove si depositava il sale. Ci hanno spiegato che in antichità il sale veniva usato per conservare i cibi, per non farli marcire. Io, Noemi e Valentina abbiamo trovato un sacco di pietre e conchiglie antiche. Ne abbiamo trovato tantissime!

Matteo

Lungo il percorso abbiamo visto i gabbiani, i fenicotteri e le saline. Quello che mi ha colpito di più è stato un fenicottero pezzato, io pensavo che esistessero solo rosa, invece ci hanno spiegato che ce ne sono tanti diversi. Il fenicottero in greco vuol dire ali di porpora.

La cosa che mi ha colpito di più è stata l’idrovora che serve per ossigenare l’acqua. Prima le Saline erano una vera e propria città dove le persone lavoravano. Il parco si chiama Molentargius perché gli asinelli portavano il sale facendo un lunghissimo tragitto. I fiori delle canne sono di colore viola e sembrano delle spighe. Al ritorno siamo passati in un viale dove c’erano tanti alberi e tante coccinelle e spero che mi portino molta fortuna!  

Sara

 

Roberta e Ornella ci hanno spiegato gli animali e le piante che vivono nel parco come anfibi, rettili, uccelli e mammiferi. Ho visto anche fenicotteri, pulli, bisce, maiali e coccinelle. Abbiamo disegnato e giocato nel parco per divertirci, poi siamo tornati in classe.

Gabriele

Martedì sono andato in gita con la mia classe. La cosa che mi ha colpito di più è stata l’idrovora. È una macchina che serve per ossigenare l’acqua del canale che viene presa direttamente dal mare e rigettata in un altro canale. Per vedere meglio la fauna c’erano gli osservatori. Lo stagno a volte è rosso perché ci sono dei crostacei che si chiamano artemie saline di cui i fenicotteri si cibano. I fenicotteri stanno la maggior parte del tempo a Molentargius perché il clima è favorevole.

Jaime  


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Il mestiere di guida turistica

Il mestiere di guida turistica

Dalla teoria all'esperienza sul campo


La parte più impegnativa e gratificante per un'aspirante guida turistica è il tirocinio in affiancamento. E' durante questa fase che emergono dubbi, incertezze, perplessità, ma anche tante soddisfazioni e felicità. Il nostro è un lavoro di passione, oltre che di fatica e studio, ed è per questo che il confronto risulta sempre necessario per la crescita professionale.

Vediamo quanto siete social! Apro questa discussione per cominciare a dar vita a questo blog, che vuole essere uno spazio dove ciascuno di noi esprime liberamente le proprie idee, e nel rispetto di tutti cerca un confronto ed uno scambio, in modo che da queste idee si generino contenuti positivi e propositivi verso ogni esperienza futura che seguirà a questo corso. Cominciamo dalle visite guidate....ne abbiamo già fatte diverse, e ancora ne abbiamo tante altre da fare...che ne pensate? Quale tra le diverse destinazioni proposte ha suscitato il vostro interesse al punto farvi dire "voglio fare questo mestiere"? In attesa delle vostre risposte, mando un saluto ed un ringraziamento a tutti! Roberta


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Storia di una strega. Julia Carta di Siligo

Storia di una strega. Julia Carta di Siligo

Visita guidata teatralizzata nel cuore della Cagliari del Cinquecento


Raccontare una meta turistica in maniera differente. Assaporare le suggestioni di un luogo che sfuggono al primo sguardo. Trasformare scorci cittadini, palazzi storici e piazze in scenografie perfette per un viaggio nel tempo che coniuga la visita guidata alla performance teatrale. Ma non solo.

Una visita guidata teatralizzata è anche una modalità alternativa per proporre la fruizione turistica  in maniera itinerante, coniugando cultura e promozione del territorio. 

Domenica 7 dicembre alle ore 17.00 nel cuore pulsante del quartiere storico Villanova, Piazza San Domenico, avrà luogo un suggestivo percorso guidato incentrato sulla figura della strega Julia Carta, le cui vicende sono ancora intrise di ambiguità e mistero.

Una visita guidata che unisce l’emozione ed il coinvolgimento tipico del teatro di strada ai contenuti didattici di una visita tradizionale.

Lo scopo? Catapultare i visitatori in un'epoca passata e rendere vivi ai loro occhi i fatti storici che l’hanno caratterizzata. Un narratore interagisce con un’ attrice per raccontare attraverso brevi monologhi assolutamente inediti le vicende più significative che ruotano attorno alla figura del carismatico personaggio, scomparso in condizioni misteriose a partire dal 1614. Il tutto, accompagnato dal suggestivo sfondo musicale delle launeddas. Una formula ideale per scoprire in modo divertente e interattivo i monumenti e alcune curiosità celate nella nostra città.

Si richiede prenotazione obbligatoria tramite uno dei seguenti recapiti:

tel./sms/whatsapp: 329.0594672

e-mail: info@eidesia.com

Sarà sufficiente indicare il proprio nome e cognome, un indirizzo e-mail ed un recapito telefonico.

La partecipazione prevede un costo di 10 euro a persona. I ragazzi sopra i 12 anni e gli studenti avranno diritto ad uno sconto di 4 euro. Per i bambini fino ai 12 anni non è previsto alcun costo.


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