La Sardegna in Autunno. Ecco dieci motivi per scoprirla

La Sardegna in Autunno. Ecco dieci motivi per scoprirla


Che la Sardegna sia un’isola affascinante e suggestiva è un dato di fatto. Conosciuta soprattutto per le sue spiagge incantevoli, la limpidezza cristallina delle acque e i profili dolci e al tempo stesso aspri delle sue coste, la Sardegna è frequentata soprattutto nei mesi caldi, durante i quali alcune località balneari vedono raddoppiare e talvolta triplicare il volume della densità di popolazione. Ma il fascino di quest’isola mitica e leggendaria aumenta notevolmente se ci si sposta dalle coste all’interno. La Sardegna è varia, diversa nelle sue peculiarità ambientali e naturalistiche, nell’avvicendarsi delle stagioni, nelle sue tradizioni, nella sua cultura e nei vari dialetti. Insomma, chi vuole conoscerla davvero deve scegliere periodi diversi dall’estate.

Ecco alcuni motivi per scoprirla anche nella bassa stagione.

1. Costa meno. È innegabile che in Autunno i prezzi calino notevolmente. Parliamo non solo dei costi legati ai trasporti, ma anche dei servizi di ricettività e ristorazione. Il risultato? Un’accoglienza più calorosa e una vacanza rilassata e lontana dal caos di Luglio e Agosto.

2. Il clima è mite. Se nei mesi estivi si arrivano a toccare i 38 gradi, pur mitigati dalla presenza del vento, in Autunno il clima è ideale per godersi una vacanza all’insegna del relax. Le temperature oscillano tra i 15 e i 25 gradi, il cielo è quasi sempre sereno e le prime piogge rendono l’ambiente fresco e gradevole, contribuendo a regalare ai paesaggi colori nuovi e suggestivi.

3. Si vendemmia. Con l’arrivo di Settembre, in Sardegna come in altre parti d’Italia, giunge il tempo della Vendemmia. La viticoltura è un’arte millenaria ancora capace di alimentare storie e leggende. Secondo alcune teorie furono i Fenici e i Cartaginesi a diffondere per primi la coltura del vino in Sardegna, secondo altre furono invece le antiche popolazioni nuragiche le prime ad impadronirsi delle antiche conoscenze del vino. Ad ogni modo l’intero territorio regionale è adatto alla coltivazione, ma ogni zona vanta una o più produzioni vitivinicole di qualità. La superficie vitata in Sardegna è stimata intorno ai 30.000 ettari e la produzione di vino è programmata sulla base delle direttive comunitarie che hanno permesso la coltivazione di vitigni di ottima qualità, tra cui il Vermentino, il Moscato, il Cannonau, il Nasco, il Carignano, la Malvasia e la Vernaccia.

4. Le sagre e gli eventi culturali sono un altro ottimo motivo per concedersi una vacanza in Sardegna nei mesi più freschi. Oltre alla celebre manifestazione “Autunno in Barbagia”, che anno dopo anno continua a consolidarsi vedendo crescere il numero dei comuni coinvolti, sono numerosissime le sagre e gli eventi organizzati nel territorio, che uniscono l’enogastronomia all’artigianato, la cultura popolare alle tradizioni, l’arte alla musica. Importantissima è anche la cosiddetta “festa delle anime”, che in ogni parte della Sardegna assume diverse denominazioni, unendo i riti religiosi per la celebrazione dei defunti alle processioni religiose in onore di Ognissanti. Tra le più note la festa de “Su Prugadoriu” a Seui, “Su Mortu Mortu” a Bosa e nel nuorese, “Is Panixeddas” nel Campidano di Cagliari.

5. Le escursioni naturalistiche. L’autunno è il periodo consigliato per fare delle fantastiche escursioni nei luoghi più selvaggi. Il turista che sbarca in Sardegna tra la fine di Settembre e i primi di Dicembre, oltre a trovarsi davanti un bouquet variegato di profumi e colori, ha la possibilità di scegliere fra mille e una escursione. Quali che siano le preferenze individuali, la Sardegna è capace di riservare bellissime sorprese. Esistono infatti ben oltre novanta aree S.I.C. che offrono infinite possibilità di scelta. Si può optare per le dolci colline del Campidano e della Marmilla oppure per i massicci montuosi del Linas, Gennargentu e Limbara, cogliendo le essenze più pure della vegetazione che cambia e assaporando i profumi della macchia mediterranea e delle erbe officinali.  E per gli amanti del trekking non c’è niente di meglio della gola di “Su Gorropu”, il Supramonte, Cala Goloritzé, il Gerrei e il Sulcis. Ma non solo. Esistono anche numerosi paesaggi lacustri, palustri e di non poco rilievo le cascate che alternano paesaggi boscosi a scorci panoramici mozzafiato.

6. Visitare i siti archeologici e i musei. La Sardegna è una tra le terre più antiche del Mediterraneo, ricca di storia, e che da sempre ha visto succedersi popolazioni diverse, capaci di plasmarla ognuna con la propria impronta culturale. Principale punto di approdo e crocevia per i traffici commerciali del Mediterraneo, la Sardegna conserva intatte le  testimonianze di antiche civiltà, ma anche opere d’arte degne della scena contemporanea internazionale. I numerosissimi siti archeologici contemplano menhir, nuraghi, tombe dei giganti, “domus de janas” e resti di antiche città scomparse. Tra i siti archeologici più celebri, “Su Nuraxi” di Barumini, “Pranu Muttedu a Goni, il “Nuraghe Arrubiu” di Orroli, la necropoli di “Anghelu Ruju” nei pressi di Alghero. Tra i musei più importanti la Pinacoteca Nazionale e il Museo Archeologico di Cagliari, il Museo Sanna a Sassari, il Museo Man di Nuoro, la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari, il Museo Tribu di Nuoro, il Museo Stazione dell’Arte di Ulassai. Numerose sono anche le residenze storiche di personaggi illustri del passato, tra cui la casa di Grazia Deledda a Nuoro e la casa di Giuseppe Garibaldi a Caprera.

7. Il mare. Chi dice che al mare si può andare solo d’estate, allora non è mai stato in Sardegna.  Il mare sardo è tra i più tiepidi e piacevoli, offrendo alte temperature anche nei mesi di Ottobre e Novembre. Le spiagge sono molto meno affollate, il sole è ancora gradevolmente caldo e i colori autunnali conferiscono al paesaggio gradazioni cromatiche ancora più suggestive.

8. Praticare sport all’aria aperta. L’autunno è la stagione ideale anche per praticare sport di terra e d’acqua. Grazie ad un clima mite, fino a Novembre ed oltre, è possibile praticare sia sport acquatici come il surf, il diving o lo snorkeling, sia sport di terra come l’arrampicata, il quad e la mountain bike. Praticare sport all’aria aperta, tra l’altro, permette di godere a pieno delle bellezze naturali senza rinunciare al benessere e all’attività fisica.

9. Andare per funghi. Settembre è per eccellenza il mese dei funghi. Anno dopo anno sono sempre più numerosi gli appassionati di micologia, e la Sardegna offre un habitat ideale per numerosi esemplari di funghi. Nei boschi di latifoglie,  costituiti da numerose foreste di castagni, sughere, lerici e roverelle è possibile trovare pregiate qualità di porcini e ovuli, mentre le sabbie, la macchia mediterranea e le foreste di conifere favoriscono la produzione di svariate tipologie di funghi. Le aree migliori sono la Gallura, il Monte Arci, il Monte dei Sette Fratelli, la Foresta del Marganai e l’Ogliastra. Proprio nel cuore dell’Ogliastra, ad Arzana, ogni anno a Novembre si organizza la “Sagra del Porcino d’Oro”, che permette una valorizzazione sempre maggiore delle diverse varietà di funghi presenti nel territorio e che richiama sempre più visitatori e turisti.

10. Birdwathcing. La Sardegna è l’habitat naturale per la nidificazione di oltre 300 specie di uccelli, alcuni stanziali ed altri presenti solo in determinati periodi dell’anno. Le diverse aree S.I.C. richiamano ogni anno tanti appassionati di birdwatching, che può essere praticato anche con l’aiuto di una guida esperta per il riconoscimento delle diverse specie. Gli stagni di Molentargius nella provincia di Cagliari, e di Cabras nell’oristanese, l’Isola di San Pietro e le lagune di Stintino e Platamona sono popolati da tantissime specie di uccelli, come il caratteristico fenicottero rosa, l‘airone bianco, la cicogna nera, ed alcuni rari come il germano reale e il cormorano.


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