Sviluppo locale e sostenibilità ambientale

Sviluppo locale e sostenibilità ambientale


Si parla spesso di sostenibilità ambientale, di sviluppo sostenibile e di ecoturismo. Ma in che modo questi concetti si legano alle dinamiche di sviluppo che oggi si sta cercando di intraprendere a livello locale nel turismo? 

Applicare i principi della sostenibilità ambientale, economica e sociale al management del turismo favorisce la riduzione, nonché  annullamento, di quei fenomeni - shock culturale ed impatto ambientale - che alcuni autori (De kadt, 1979; Furnaham, 1984; cit. in Gulotta, 2003) hanno evidenziato in riferimento alle conseguenze di un’espansione turistica scriteriata ed incontrollata. Il turismo sostenibile, dunque, coerentemente quanto messo in luce nel 1988 l’Organizzazione Mondiale del Turismo (O.M.T.) attiverebbe una serie di attività che “si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”. 

In tale ottica è evidente che da un punto di vista pratico e gestionale, il turismo sostenibile risulta fortemente connesso all’attivazione di un circolo virtuoso di sviluppo locale a 360°, legato in primis alla tutela delle risorse socio-storico-culturali del territorio di riferimento e, conseguentemente ad una fruizione intelligente da parte dei turisti e/o residenti che non ne alteri le peculiarità ma, al contrario ne valorizzi le vocazioni. Ma quali sono, dunque, le principali caratteristiche di un turismo attento alle dinamiche di crescita e di sviluppo  locale responsabile verso l’ambiente e la sua salvaguardia?

Anzitutto la durevolezza, ovvero la prospettiva di lungo termine. Un turismo sostenibile, infatti, va pianificato e programmato, non basandosi sulla crescita a breve termine della domanda ma considerando invece gli effetti a medio-lungo termine del modello turistico, nel tentativo di armonizzare sia la crescita economica sia la conservazione dell’ambiente e dell’identità locale, fattori che costituiscono il principio attivo dello sviluppo turistico nel tempo. La dimensione spazio- temporale è un aspetto determinante nelle politiche di pianificazione turistica sostenibile. Da un lato si cerca di ampliare l’estensione del fenomeno turistico per contrarre gli effetti legati alla stagionalità, da sempre causa di intensivo sfruttamento delle località a scapito della qualità dell’esperienza turistica; dall’altro si individua la capacità d’accoglienza del territorio per limitare l’espansione dei flussi in relazione alle caratteristiche fisiche dei luoghi.

La diversificazione dell’offerta è un’altra caratteristica fondamentale nella creazione di un turismo sostenibile, poiché permette di focalizzarsi sulle risorse naturali e culturali di un territorio, le quali concorrono in modo diverso a creare un’identità propria per ciascun luogo, a renderlo quindi diverso e distinguibile nel mercato delle destinazioni turistiche. L’offerta, quindi, si origina dall’integrazione di tutta una serie di componenti tangibili ed intangibili proprie di quel determinato luogo, che si rivelano quali principali fattori di competitività. Le bellezze naturalistiche, il patrimonio architettonico, le feste tradizionali, l’enogastronomia sono elementi capaci di rendere più o meno attrattivo un territorio in relazione ad un altro, diventando potenziali veicoli di comunicazione e promozione turistica. 

La vitalità economica è altresì un aspetto chiave nella definizione di un turismo sostenibile. Si parla di un’economia basata su piccoli investimenti, anch’essi pianificati nel tempo, che si pongono quale modello alternativo all’economia capitalistica, avendo come principale oggetto la ricerca del benessere socio-economico delle comunità locali. La priorità non è la crescita rapida dei redditi attuali, ma il contenimento e la vitalità degli investimenti che possano generare redditi futuri, che creino occupazione per i residenti e che siano potenzialmente capaci di attrarre flussi di capitali dall’esterno.

La progettazione partecipata  Il turismo sostenibile è inoltre “partecipato”, ovvero coinvolge tutti i soggetti pubblici e privati nei processi e nelle dinamiche decisionali riguardanti lo sviluppo del territorio nel medio-lungo termine, in modo che ogni scelta sia frutto di negoziazione e pianificazione che riesca a soddisfare il benessere residenziale senza rinunciare alla redditività in termini turistici.


Indietro